19/05/2012

IndyCar: Indianapolis 500, Day 7: Andretti il più veloce nel Fast Friday

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Marco Andretti è stato il più veloce nel Fast Friday, ultima giornata di prove in vista della 500 Miglia di Indianapolis. Grazie all’extra boost del turbo concesso dalla IndyCar in vista delle qualifiche, e aiutato anche dalla scia fornitagli da Tony Kanaan, il pilota statunitense ha fatto segnare il miglior tempo del mese, in 39.5535 (366,112 kmh). Alla fine della giornata la classifica dei tempi è stata dominata dai motori Chevrolet, che hanno piazzato quattro vetture ai primi quattro posti e otto nei primi dieci. Il Team Penske si è portato al secondo posto con Ryan Briscoe e al terzo con Helio Castroneves, mentre Ryan Hunter-Reay ha chiuso al quarto posto; quinto e migliore dei piloti Honda, Scott Dixon. Il grande stato di forma dell’Andretti Autosport è stato confermato dal sesto e settimo posto di James Hinchcliffe e Ana Beatriz, mentre la top 10 è stata completata da JR Hildebrand, Dario Franchitti e Tony Kanaan. "Perché non provare ad andare in pole?" ha detto Andretti. "Una volta che entri tra i primi nove, si potrebbe anche andare in pole. Significherebbe il mondo per me. Mi sono presentato questo mese per vincere la gara e io ancora credo di poterlo fare anche da 33°, ma se potessimo farlo dal primo posto sarebbe fantastico. Oggi è stato un grande giorno per noi. Io pensavo di essere un po’ in deficit con i miei compagni di squadra quando è iniziato il mese, ma abbiamo recuperato. Abbiamo risvegliato la vettura e, ovviamente, con questa spinta che abbiamo potuto aggiungere oggi la mia macchina si è risvegliata ancor di più. Abbiamo lavorato sodo per recuperare ogni decimo. Ho lavorato duramente in particolare sulla costanza nei quattro giri, che penso sia ciò che farà la differenza." "I piloti dell’Andretti Autosport saranno i favoriti per le qualifiche e direi anche per la gara", ha detto Briscoe. "Non ho fatto molti long run con loro, ma li ho visti in azione insieme e sembravano andare abbastanza bene. Hanno fatto un buon lavoro, sicuramente. Penso che tutti noi con la Chevrolet siamo molto soddisfatti di come le cose sono andate nel corso della settimana durante le prove. Sarà una lotta molto ravvicinata. Ci sono un sacco di squadre che stanno facendo veramente bene quest'anno. Ci sono un sacco di squadre piccole che sono vicine ai grandi. Noi dobbiamo continuare a lavorare duro." "Scott e io siamo i primi due piloti Honda al momento e penso che abbiamo ancora del lavoro da fare", ha detto Franchitti. "Non possono esserci rose tutti i giorni e bisogna soltanto continuare a spingere. Abbiamo del lavoro da fare e i ragazzi del team stanno lavorando molto duramente su questo con i ragazzi della Honda per ottenere qualcosa prima delle qualifiche. Qualunque cosa succeda noi faremo del nostro meglio e questo è tutto quello che possiamo fare." In pista sono scesi tutti i piloti, che hanno totalizzato 1206 giri, con l’eccezione di Oriol Servia, fermo ai box per un problema al motore, mentre Michel Jourdain ha potuto effettuare solo pochi giri, sempre per un guasto al motore. Jean Alesi è stato il migliore dei piloti Lotus, 31° a 2.6 secondi di distacco da Andretti. I due piloti del Dragon Racing, Katherine Legge e Sebastien Bourdais, hanno completato rispettivamente i loro Rookie Orientation Program e ‘refresher course’. Adesso spazio alle qualifiche, con Sabato il Pole Day e Domenica il Bump Day.

Rank

Driver

L/Diff.

BL

TL

1

Marco Andretti

39,5535

227.540

36

2

Ryan Briscoe

0.1229

226.835

41

3

Helio Castroneves

0.1438

226.716

35

4

Ryan Hunter-Reay

0.1991

226.400

22

5

Scott Dixon

0.2301

226.224

60

6

James Hinchcliffe

0.2741

225.974

20

7

Ana Beatriz

0.3307

225.653

24

8

JR Hildebrand

0.3452

225.571

15

9

Dario Franchitti

0.3809

225.370

54

10

Tony Kanaan

0.3893

225.322

19

11

Will Power

0.3953

225.288

42

12

EJ Viso

0.4222

225.137

30

13

Josef Newgarden

0.4428

225.021

43

14

Charlie Kimball

0.4529

224.964

45

15

James Jakes

0.4536

224.960

53

16

Ed Carpenter

0.4561

224.946

49

17

Takuma Sato

0.4777

224.825

43

18

Graham Rahal

0.4840

224.789

47

19

Sebastian Saavedra

0.5069

224.661

16

20

Mike Conway

0.5655

224.333

42

21

Rubens Barrichello

0.5764

224.272

18

22

Justin Wilson

0.5789

224.258

43

23

Bryan Clauson

0.5849

224.224

52

24

Alex Tagliani

0.7012

223.576

40

25

Wade Cunningham

0.8238

222.898

30

26

Simon Pagenaud

0.8530

222.736

44

27

Townsend Bell

1.0350

221.738

45

28

Michel Jourdain

1.0976

221.396

12

29

Sebastien Bourdais

1.1353

221.191

58

30

Katherine Legge

1.4619

219.430

44

31

Jean Alesi

2.6162

213.423

40

32

Simona De Silvestro

2.7963

212.516

44

18/05/2012

IndyCar - Indianapolis 500: La situazione della Lotus sempre più imbarazzante

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Continua ad essere delicata la situazione dei motori Lotus. La mancanza di prestazioni e di professionalità dimostrata dal costruttore inglese sta mettendo in imbarazzo la IndyCar e Indianapolis. Anche nella giornata di ieri i due piloti motorizzati Lotus, Jean Alesi e Simona de Silvestro, hanno girato su tempi altissimi, a tre secondi dai migliori e a circa due secondi dal più immediato concorrente. Una situazione che non solo è imbarazzante, ma che potrebbe rivelarsi anche pericolosa per la gara, con un paio di vetture che girano molto più lente delle altre e che quindi potrebbero risultare delle vere e proprie chicane mobili per gli altri piloti. La soluzione sarebbe potuta arrivare da una speciale concessione per i piloti Lotus di utilizzare anche in gara, e non solo nelle qualifiche come per gli altri due motoristi, la maggiorazione di potenza del turbo che è stata concessa loro Lunedì per permettere ad Alesi di poter superare  il suo Rookie Orientation Program e che sarà concessa agli altri anche da Venerdì. "La mia sensazione è che se il motore Lotus è poco potente, non dovrebbero ottenere un aiuto", ha detto Trevor Knowles, direttore dello sezione sviluppo dei motori della IndyCar. "Chevrolet e Honda hanno lavorato tanto per portare i loro motori al top, e da parte della Lotus, evidentemente, non sono stati compiuti gli stessi sforzi. Io non penso che dovrebbero ricevere un aiuto solo perché hanno fatto un cattivo lavoro. Non abbiamo parlato di permettergli di usare l’extra boost anche in gara. Will (Phillips, direttore tecnico della IndyCar) ed io non abbiamo intenzione di farlo, e non ci è stato chiesto dal nostro esecutivo di farlo." Se non verrà permesso di utilizzare il turbo “maggiorato”, per evitare che la lentezza dei motori Lotus diventi un pericolo per gli altri piloti, il direttore di gara Beaux Barfield ha dichiarato che prenderà decisioni drastiche. "In generale, la regola del 105% non si applica alle qualifiche", ha detto Barfield. "Se completeranno con successo i loro tentativi di qualificazione, loro prenderanno parte alla gara regolarmente. Ma se non manterranno un ritmo del 105% in gara, io chiamerò i loro team e gli dirò di fermarli." Alesi, che è presente ad Indianapolis anche in funzione di ambasciatore Lotus, ha ammesso che la situazione è delicata e potrebbero arrivare soluzioni inaspettate. "Purtroppo, questo motore non ci permette di essere competitivi", ha dichiarato il pilota francese in una intervista a Radio Canada. "Siamo in una situazioni pericolosa in quanto, con tali differenze di velocità, io sono un pericolo in pista per gli altri piloti. Questo è un problema. Abbiamo bisogno che tutti si rendano conto che non si può andare avanti così. Ritirarci prima del weekend di qualificazione? Non è una cosa impossibile. Il nostro equipaggiamento è semplicemente troppo lento, in particolare il motore. Vediamo se succede qualcosa di meglio nelle qualifiche. Altrimenti ci fermiamo. Ho fiducia, ma la realtà delle cose al momento è che non ce la facciamo."  Ma la lentezza dei motori Lotus potrebbe invogliare alcuni team a preparare delle vettura extra rispetto a quelle che hanno girato finora e metterle in pista domenica per il Bump Day, considerando che basteranno un paio di giri di prove per renderle più performanti di quelle motorizzate Lotus. La prima squadra che va considerata è l’Ed Carpenter Racing, che ha già nella entry list una seconda vettura che finora non è scesa in pista in quanto non si è trovata la giusta sponsorizzazione. AJ Foyt ha dichiarato che il suo team ha già pronta una terza vettura nel caso in cui uno dei suoi piloti, Mike Conway e Wade Cunningham, ne avessero bisogno, e ha dichiarato che è pronto ad utilizzarla nella giornata di domenica se necessario. Dale Coyne Racing e Schmidt Hamilton Racing (che non avrebbe problemi a gestire una vettura in più, con la squadra che normalmente corre in Firestone Indy Lights) hanno dichiarato di essere interessati a schierare una terza vettura, e anche il Sarah Fisher Hartman Racing ha dato la sua disponibilità se sarà necessario per arrivare ai tradizionali 33.

IndyCar - Indianapolis 500, Day 6: Dixon al vertice, Bourdais in pista

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E’ stato Scott Dixon il più veloce nella sesta giornata di prove in vista della 500 Miglia di Indianapolis. Il pilota scozzese ha fatto segnare il tempo di 40.3428 (358,949 kmh), il secondo più veloce dell’intero mese. I motori Honda hanno occupato le prime tre posizioni alla fine della giornata, con Josef Newgarden al secondo posto e Graham Rahal al terzo, mentre al quarto posto si è piazzato il migliore dei motori Chevrolet, quello di Will Power, alla migliore prestazione personale finora. La top 5 è stata completata da Justin Wilson. "Queste velocità sono tutte dovute alle scie quindi in realtà non sono molto importanti. Noi stiamo solo lavorando sulla macchina per la corsa, e penso che abbiamo fatto grandi miglioramenti", ha detto Dixon. "Oggi, il mio tempo è stato dovuto puramente ad un fatto di scia. Quando si lavora sulla configurazione gara, si cerca costantemente di correre nell’aria sporca e lavorare vicino agli altri piuttosto che andare a cercare un grande giro. Sono felice perché abbiamo reso la macchina molto più gradevole da guidare e soprattutto nel traffico va meglio. Domani e Sabato saranno storie completamenti differenti perché bisognerà andare fuori da soli, e questo sarà interessante." La giornata positiva della Honda è stata confermata dal settimo, ottavo e nono tempo di Wade Cunningham, Dario Franchitti e Charlie Kimball, mentre la top 10 è stata completata da Ryan Briscoe (sesto) e JR Hildebrand (decimo). In pista sono scesi 29 piloti: sono rimasti ai box tre piloti dell’Andretti Autosport, Marco Andretti, Sebastian Saavedra e James Hinchcliffe, mentre Ryan Hunter-Reay ha effettuato solo due giri, e Simon Pagenaud. La sesta giornata di prove è stata l’ultima disputata con il turbo settato in modalità di gara. Per venerdì, il Fast Friday, e per le due giornate di qualifica, la IndyCar ha concesso ai team di aumentare la potenza dei loro motori, guadagnando così una cinquantina di cavalli. "Tutto quello che abbiamo imparato fino ad ora è stato girando ad una certa velocità, e ora ci troveremo ad andare circa 6 mph più veloce", ha detto Wilson, che ha sperimentato un setup da qualifica per una parte della sessione "Ci dobbiamo chiedere se ci sarà bisogno di più carico aerodinamico. Abbiamo bisogno di più punti di riferimento prima di ottenere più potenza. La regola generale è che migliore la macchina è e più si può prendere da essa. Noi siamo generalmente soddisfatti con la vettura fino ad ora, ma c'è sempre spazio per migliorare." Primi giri di pista per il Dragon Racing con i motori Chevrolet. In mattinata, prima dell’inizio della sessione ufficiale, Sebastien Bourdais e Katherine Legge si sono divisi la vettura n.6 per effettuare i loro rispettivi test.  La Legge ha completato in serata le prime due fasi del suo Rookie Orientation Program, e quindi adesso potrà scendere in pista insieme agli altri per completare la terza fase, mentre Bourdais ha completato il suo ‘refresher course’ e nel finale della sessione comune è potuto scendere in pista con la sua vettura, la n.7. "Sono felice di essere in pista, ma ora il problema è che abbiamo solo due giorni a disposizione", ha detto Bourdais. "Dobbiamo andare avanti in modo abbastanza veloce. Non ci vuole molto a passare da una cattiva macchina ad una buona macchina, e viceversa. Si tratta di effettuare cambiamenti molto sottili. Abbiamo bisogno di vedere dove siamo con il bilanciamento aerodinamico. Non mi sentivo così bene questa mattina. Dobbiamo controllare dove siamo, esattamente quello che sta succedendo in pista. La vettura inizialmente ha avuto una grande spinta, ma poi è arrivato qualcosa che non vuoi che ti capiti (sovrasterzo). E’ la cosa più scivolosa che abbia mai guidato. Ma, che cosa ci aspettiamo? E' una macchina nuova e la prima volta che noi giriamo su un ovale."

Ranks

Driver

L/Diff.

mph

Laps

1

Scott Dixon

40.3428

223.088

88

2

Josef Newgarden

0.0687

222.709

40

3

Graham Rahal

0.1831

222.080

51

4

Will Power

0.2101

221.932

70

5

Justin Wilson

0.2499

221.715

48

6

Ryan Briscoe

0.2874

221.510

68

7

Wade Cunningham

0.2985

221.450

9

8

Dario Franchitti

0.3178

221.344

82

9

Charlie Kimball

0.3221

221.321

62

10

J.R. Hildebrand

0.3772

221.022

30

11

Mike Conway

0.3997

220.900

27

12

Alex Tagliani

0.4375

220.695

77

13

Oriol Servia

0.4471

220.643

64

14

Helio Castroneves

0.4554

220.598

62

15

Bryan Clauson

0.4756

220.489

46

16

Tony Kanaan

0.5353

220.167

48

17

Takuma Sato

0.5849

219.900

47

18

James Jakes

0.5986

219.826

42

19

Ana Beatriz

0.6400

219.604

14

20

Rubens Barrichello

0.6721

219.432

54

21

Michel Jourdain Jr.

0.7245

219.152

92

22

Ed Carpenter

0.7353

219.095

64

23

EJ Viso

0.8378

218.550

67

24

Townsend Bell

0.8418

218.528

30

25

Sebastien Bourdais

1.5733

214.715

59

26

Tony Kanaan (#5)

1.6306

214.422

4

27

Katherine Legge

1.9512

212.796

?

28

Jean Alesi

3.0330

207.489

67

29

Simona De Silvestro

3.4124

205.690

15

30

Ryan Hunter-Reay

21.1384

146.386

2

 

17/05/2012

IndyCar - Indianapolis 500, Day 5: Giornata agrodolce per Newgarden

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Giornata agrodolce per Josef Newgarden. Il rookie del Sarah Fisher Hartman Racing è stato infatti nuovamente il più veloce, nella quinta giornata di prove per la 500 Miglia di Indianapolis, con il tempo di 40.3977 (358,461 kmh), ma è stato protagonista anche del primo incidente di questo mese. Newgarden infatti è finito in testacoda all’uscita della curva 4 a 16 minuti dalla fine della sessione, finendo contro il muretto dei box con la parte sinistra della vettura e scivolando per poche centinaia di metri prima di arrestarsi. La vettura comunque ha riportato solo dei lievissimi danni. "Non si ha la possibilità di avere molti colpi di fortuna qui e penso che io ne ho avuto uno", ha detto Newgarden. "I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro mettendo insieme una buona macchina e non voglio rovinare questo lavoro. Cercherò di imparare da quello che è successo. Ognuno sta cercando di capire come si comporta la macchina qui e, ovviamente, io ho un po’ più di lavoro da fare. Stavamo girando con pneumatici vecchi e cercando di spingere per quanto possibile per vedere come reagiva la macchina, e penso che quando si è in scia è una cosa difficile da fare e oggi ne ho avuto una piccola dimostrazione." Alle spalle di Newgarden si sono piazzati tre piloti dell’Andretti Autosport, nell’ordine rispettivamente Marco Andretti, Ryan Hunter-Reay e James Hinchcliffe. Top 5 completata dal quattro volte campione IndyCar Dario Franchitti, che ha preceduto altri quattro motori Honda, di Justin Wilson, Bryan Clauson, Charlie Kimball e Takuma Sato. Alla fine della giornata 30 piloti sono scesi in pista (unico a non scendere in pista, James Jakes) per un totale di 1632 giri effettuati. "Abbiamo lavorato su un sacco di cose", ha dichiarato Franchitti. "E 'stata un'altra giornata produttiva per il team, abbiamo trovato il nostro modo di intendere questa vettura e scoperto che va bene. Abbiamo provato nel traffico per la prima volta, ed effettivamente è andato tutto abbastanza bene. Ho trovato un buon equilibrio. Stiamo cercando di concentrarci su quello che ci serve per la gara. Ecco dove ci troviamo. Penso che abbiamo imparato alcune cose importanti oggi. Abbiamo messo insieme quello che Scott (Dixon) ha imparato, e quello che hanno imparato Charlie (Kimball) e Graham (Rahal). Speriamo che domani andremo ancora più forte." "C’è stato un po' di vento oggi che ha reso la vettura un po’ instabile, ma è stata una cosa positiva, perché abbiamo bisogno di rendere la nostra vettura più stabile", ha detto Sato. "Il vento ha reso le cose difficili, c’erano molte raffiche. Ma penso che siamo felici con il nostro bilanciamento. Abbiamo lavorato sul nostro setup generale e adesso dobbiamo registrare i dati. Il mio long run oggi è stato interrotto dalla bandiera rossa, ed è stato un po’ un peccato che non abbiamo girato nel traffico quanto volevamo, ma speriamo di farlo domani. Penso che sarà molto emozionante cominciare a lavorare per le qualifiche domani." Due gli argomenti principali di discussione al di fuori della pista: la situazione del Dragon Racing e quella dei motori Lotus. Per quanto riguarda la situazione del team di Jay Penske, la questione si è risolta positivamente. L’istallazione del motore Chevrolet sulla prima vettura è stato completato, e giovedì mattina, prima dell’inizio della sessione ufficiale, Katherine Legge avrà a disposizione 90 minuti per effettuare il suo Rookie Orientation Program. Non è da escludere che anche Sebastien Bourdais possa scendere in pista, almeno con la stessa vettura, per sistemarne il setup ed effettuare il ‘refresher course’ di cui ha bisogno in quanto a lungo assente da Indianapolis. Al momento non sono stati resi noti i dettagli sulla risoluzione del contratto tra il Dragon Racing e la Lotus, né è chiara la situazione per il resto della stagione, anche se alcuni rumors parlano di una possibile partnership tra Jay Penske e il team del padre, Roger, già a partire da Indianapolis, presumibilmente per schierare la vettura di Bourdais. Per quanto riguarda il motorista inglese, i commissari della IndyCar hanno confermato che nella giornata di lunedì è stato permesso ai due piloti, Jean Alesi e Simona de Silvestro, di alzare il livello del proprio motore turbo, procedura che verrà permessa ad Honda e Chevrolet solo nella giornata di venerdì e per le qualifiche. Grazie a questo surplus di potenza, Alesi e la de Silvestro hanno realizzato i loro migliori tempi nella giornata di lunedì, con un guadagno di circa 7/8 kmh, miglioramento che ha permesso al pilota francese di passare il suo Rookie Orientation Program. Senza questa maggiorazione di potenza, anche nella quinta giornata di prove Alesi e la de Silvestro sono tornati sui loro livelli, girando sui 330 kmh di media, a circa 2 secondi dai più immediati rivali. I commissari della IndyCar, per voce del loro capo, Will Phillips, hanno confermato che l’autorizzazione è arrivata solo per un breve periodo e che non è stata estesa per tutta la settimana né per la gara, allo stesso modo che per gli altri due motoristi.

Rank

Driver

L/Diff.

BL

TL

1

Josef Newgarden

40.3977

222.785

61

2

Marco Andretti

0.1231

222.108

60

3

Ryan Hunter-Reay

0.1862

221.763

57

4

James Hinchcliffe

0.2090

221.638

61

5

Dario Franchitti

0.2118

221.623

87

6

Justin Wilson

0.2491

221.420

49

7

Bryan Clauson

0.3205

221.031

51

8

Charlie Kimball

0.3427

220.911

82

9

Takuma Sato

0.3529

220.856

51

10

Sebastian Saavedra

0.3628

220.802

50

11

JR Hildebrand

0.3784

220.718

38

12

Scott Dixon

0.3971

220.616

98

13

Tony Kanaan

0.4548

220.305

54

14

Graham Rahal

0.4671

220.238

53

15

Alex Tagliani

0.5003

220.060

47

16

Wade Cunningham

0.5215

219.946

29

17

Simon Pagenaud

0.5482

219.802

58

18

Ana Beatriz

0.5559

219.761

61

19

Townsend Bell

0.5628

219.724

61

20

Michel Jourdain

0.6457

219.280

82

21

Oriol Servia

0.6942

219.021

43

22

Ed Carpenter

0.7131

218.921

46

23

Helio Castroneves

0.9427

217.705

15

24

Will Power

0.9619

217.604

11

25

Mike Conway

1.0327

217.232

41

26

Rubens Barrichello

1.1266

216.741

114

27

Ryan Briscoe

1.2198

216.255

6

28

EJ Viso

1.3634

215.512

63

29

Jean Alesi

3.4216

205.389

46

30

Simona De Silvestro

3.5028

205.009

57

16/05/2012

IndyCar - Indianapolis 500, Day 4: Andretti si porta al vertice

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Sono Marco Andretti e l’Andretti Autosport i grandi protagonisti  della quarta giornata di prove per la 500 Miglia di Indianapolis. Il pilota americano ha fatto infatti segnare il miglior tempo della giornata (e dell’intero mese) in 40.2367 (359.895 kmh). Anche in questo caso, come nei giorni precedenti, il miglior tempo è arrivato nel finale di giornata e grazie all’aiuto delle scie. "Sono davvero contento di dove siamo con la vettura in assetto da gara in questo momento", ha detto Andretti. "Abbiamo lavorato principalmente sul comportamento della vettura in gruppo, cercando di essere veloci nel traffico. Noi siamo al punto che sono fiducioso di dire che se la gara fosse oggi saremmo noi ad essere gli uomini da battere. Mi preoccupa di più la velocità quando siamo soli. L'ho detto prima, e lo dirò ancora una volta, anche se partissimo dal 33° posto, possiamo ancora vincere questa gara. Non credo che nessuno sarà in grado di stare in testa per più di un paio di giri. Sarà un grande spettacolo per i fan. Bisognerà stare lontano dai guai. Si tratta di 500 miglia, quindi il piano per i primi tre quarti di gara è quello." Lo stato di forma dell’Andretti Autosport è confermato dal terzo tempo di James Hinchcliffe e dal quinto di Ryan Hunter-Reay, mentre dopo qualche giorno nell’anonimato si sono rivisti nelle posizioni di vertice anche i piloti del Team Penske, con Helio Castroneves secondo e Will Power settimo. Il migliore dei motorizzati Honda è stato Graham Rahal, quarto dopo i problemi di ieri. "In questi giorni siamo rimasti un po’ indietro perché abbiamo cercato non correre troppo in scia", ha detto Castroneves. "Oggi la nostra macchina la sentivo bene. Abbiamo lavorato un po’ di più sulla configurazione gara, e verso la fine siamo riusciti a ottenere una buona scia. E’ sempre una cosa positiva ottenere un buon tempo, e continueremo a lavorare sodo per fare le cose come devono essere fatte." "E' stata un’ottima giornata per noi, in particolare dopo quello che era successo nell'ultimo paio di giorni", ha detto Rahal. "La macchina è andata bene per tutto il tempo, anche se non riuscivo a capire dove era la velocità. Abbiamo messo un nuovo motore ieri sera, e siamo andati forte. I ragazzi hanno fatto un grande lavoro, e abbiamo avuto modo di girare un po’ nel traffico alla fine. E’ stata un’attività incredibilmente frenetica, ma non so esattamente cosa dire. Forse un segno di cosa succederà. Vedremo cosa succede in gara. Penso che nessuno vorrà stare troppo in testa." L’unico dei piloti a non essere sceso in pista è stato Jean Alesi. L’altro ex Formula 1, Rubens Barrichello, ha chiuso la giornata al 29° e penultimo posto. In generale il lavoro di tutti i piloti è rimasto focalizzato sui setup per la gara, mentre per quanto riguarda le qualifiche si prevede che i team se ne occuperanno nella giornata di venerdì, quando sarà loro concessa un po’ di potenza extra dai loro motori turbo, calcolata in circa 40-50 cavalli, in vista dei due giorni di qualifiche. Va segnalato molto movimento nel garage del Dragon Racing. La squadra sta cercando di risolvere la situazione con la Lotus per passare alla Chevrolet nel più breve tempo possibile, e una soluzione sembra imminente. Pare che un aiuto al team di Jay Penske potrebbe arrivare da quello di suo padre Roger, che potrebbe mettere a disposizione una quarta vettura per uno dei piloti del Dragon Racing (Sebastien Bourdais o Katherine Legge), mentre l’altro salirebbe su una delle vettura già in possesso del team.

Rank

Driver

L/Diff.

BL

TL

1

Marco Andretti

40.2367

223.676

55

2

Helio Castroneves

0.2992

222.025

80

3

James Hinchcliffe

0.3286

221.864

56

4

Graham Rahal

0.3304

221.855

69

5

Ryan Hunter-Reay

0.3379

221.814

73

6

Charlie Kimball

0.3630

221.677

29

7

Will Power

0.4562

221.169

85

8

Dario Franchitti

0.4769

221.056

59

9

Takuma Sato

0.5163

220.843

77

10

Scott Dixon

0.5241

220.800

52

11

Alex Tagliani

0.5421

220.703

31

12

Josef Newgarden

0.5519

220.650

37

13

JR Hildebrand

0.6356

220.198

36

14

Ryan Briscoe

0.6549

220.094

70

15

Oriol Servia

0.6821

219.948

48

16

Bryan Clauson

0.6944

219.882

12

17

Simon Pagenaud

0.7212

219.738

68

18

Townsend Bell

0.7381

219.647

36

19

Tony Kanaan

0.7433

219.619

47

20

Justin Wilson

0.8088

219.269

40

21

Sebastian Saavedra

0.8639

218.975

30

22

Ed Carpenter

0.9129

218.714

55

23

Mike Conway

0.9253

218.648

29

24

Wade Cunningham

0.9379

218.581

50

25

James Jakes

0.9853

218.330

100

26

EJ Viso

1.0410

218.035

66

27

Michel Jourdain

1.0466

218.006

72

28

Ana Beatriz

1.0581

217.945

45

29

Rubens Barrichello

1.1549

217.435

50

30

Simona de Silvestro

2.5563

210.315

45