2009 Chase for the Sprint Cup: i qualificati

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Domenica, sull’ovale di Loudon nel New Hampshire, comincerà la Chase for the Sprint Cup. 12 piloti si contenderanno il titolo della NASCAR Sprint Cup.

Il formato attualmente in uso prevede che tutti i piloti partano da quota 5000 punti, più 10 punti per ogni vittoria. Mark Martin, Tony Stewart, Jimmie Johnson, Denny Hamlin, Kasey Kahne, Jeff Gordon, Kurt Busch, Brian Vickers, Carl Edwards, Ryan Newman, Juan Pablo Montoya, Greg Biffle: uno di questi 12 sarà il nuovo campione NASCAR. In testa alla Chase, grazie alle 4 vittorie stagione, si trova il pilota più anziano tra quelli qualificati, Mark Martin, che non ha mai vinto un titolo e potrebbe diventare il pilota più vecchio a riuscirci.

Il pilota dell’ Hendrick Motorsports (che ha qualificato tre dei suoi quattro piloti) ha dovuto sudarsi fino all’ultimo la qualificazione.

“Quando abbiamo iniziato l’anno, eravamo attorno al sesto, settimo posto, roba del genere, ed eravamo molto contenti per questo,” ha detto Martin. “Nel corso dell’anno abbiamo cercato di migliorarci, e siamo riusciti a farlo. E la nostra vettura era sempre meglio ovunque. La ragione di questo successo è il mio crew chief, Alan Gustafson. L’opportunità di lavorare con lui è davvero una grande cosa. Ho fiducia in lui e nelle decisioni che prende.”

Martin guida la classifica con 5.040 punti, 10 punti davanti a Tony Stewart e Jimmie Johnson. “Vedremo cosa succederà”, ha detto Martin. “Ma ogni pilota può vincere questa Chase. Ogni squadra è in grado di mettere insieme una striscia positiva di 10 gare. Chiunque può vincere. Essere nella Chase è certamente bellissimo, e adesso mi godrò le prossime settimane. Questa è certamente la migliore stagione della mia carriera.”

Ottimo il risultato anche del neonato Stewart-Haas Racing (che si avvale del supporto tecnico dello stesso Hendrick Motorsports). Alla prima uscita da proprietario, Tony Stewart è uscito a portare entrambi i suoi piloti nella Chase, ovvero lui stesso e Ryan Newman. Il pilota nativo dell’Indiana potrebbe così diventare il primo pilota-proprietario a vincere il titolo dal 1992 (quando a riuscirci fu Alan Kulwicki).

Stewart ha sostanzialmente dominato la regular season, rimanendo in testa per 13 settimane ed entrando nella Chase con un ampio vantaggio sul secondo. Ma la Chase rimette tutto in gioco. Campione nel 2002 e nel 2005, Stewart ha dimostrato di poter dividersi nei due ruoli, ed è sicuramente un contendente temibile per il titolo.

“Sono contento di cominciare la Chase a Loudon.
E’ un tracciato in cui sono andato sempre bene in passato”, ha detto Stewart. “Sono anche molto contento che siamo riusciti a qualificare entrambe le vetture. Adesso dobbiamo cominciare un nuovo lavoro. Ci sono così tante variabili da tenere d’occhio ogni settimana. Ci sono più variabili che non si possono controllare di quelle che si possono controllare. Qualsiasi dei 12 piloti nella Chase è un concorrente per il titolo. Ma già dopo Loudon questo fine settimana potremmo avere le idee più chiare, e magari qualcuno sarà già sostanzialmente fuori dopo una settimana. Può succedere di tutto, è difficile fare previsioni. Ogni anno è stato diverso.”

Una curiosità: Stewart è l’unico pilota ad aver vinto un titolo NASCAR sia col vecchio formato (nel 2002) che col sistema della Chase (nel 2005). E se vincesse il titolo, diventerebbe l’unico pilota ad aver vinto il titolo con la denominazione Winston Cup , Nextel Cup e Sprint Cup.

Ma la Chase è il terreno di caccia preferito di Jimmie Johnson, l’unico pilota ad essersi qualificato per tutte le edizioni. Campione 2006, 2007, 2008, Johnson può diventare il primo pilota nella storia della NASCAR a vincere il titolo per quattro anni consecutivi. La predisposizione di Johnson per la Chase è dimostrata dai numeri: nelle 50 gare corse da quando è stata istituita ne ha vinte 16, in classifica ha finito solo una volta peggio di secondo (quinto nel 2005). In carriera, in nove stagioni piene, ha vinto tre titoli e 43 gare.

“Mi sento bene”, ha detto Johnson. “Quest’anno siamo stati in grado di andare bene anche in tracciati che non ci attendevamo così positivi. Adesso mi giocherò le mie chance nella Chase. L’importante sarà essere aggressivi al momento giusto, e conservativi quando serve esserlo.” Dopo una stagione 2008 negativa, il suo compagno di squadra Jeff Gordon è riuscito a rilanciarsi, spazzando via le voci che lo davano ormai in declino.

“Sono sicuro che tutti i 12 piloti sono fiduciosi di poter vincere il titolo quest’anno”, ha detto Gordon. “Siamo separati da appena 40 punti e tutto può accadere in 10 gare. Molte cose possono succedere in una gara. “Sono davvero molto gasato, perché penso che la nostra squadra sia ben preparata per le prossime 10 gare. Ad ogni gara cercheremo di lottare per la vittoria. Se non sarà possibile vincere dovremo cercare di ottenere il miglior risultato possibile.”

Due i piloti che si apprestano a disputare la loro prima Chase: Brian Vickers e Juan Pablo Montoya. Brian Vickers ha fatto segnare ben 6 pole position, ed è riuscito a conquistare la qualificazione grazie ad una ottima seconda parte di stagione. A 9 gare dalla Chase, Vickers era diciassettesimo.

Grazie a 7 arrivi nella top ten (e nelle altre due occasione è arrivati undicesimo e dodicesimo), Vickers è riuscito a guadagnare il dodicesimo posto in classifica, scalzando per appena otto punti Kyle Busch. Due anni fa, la Red Bull Racing era una delle squadre peggiori della NASCAR Sprint Cup. Adesso ha qualificato una delle sue vettura per la Chase.

“E’ stato davvero impressionante “, ha detto Vickers. “Nelle ultime 10 settimane l’unica cosa a cui pensava era la Chase, e adesso abbiamo altre 10 settimane dove dovremo lottare. Non dico che vinceremo il campionato, ma sicuramente ce la metteremo tutta.”

Juan Pablo Montoya è diventato invece il primo pilota non americano ad entrare nella Chase, mentre per il suo team (l’Earnhardt Ganassi Racing) si tratta della prima qualificazione da quando è stata istituita la Chase.

“Abbiamo lavorato tutto l’anno per raggiungere questo obbiettivo”, ha dichiarato Montoya. “Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Credo che per me essere tornato con Chip e con Target e Chip e riuscire ad arrivare tutti insieme nella Chase è fantastico. E’ davvero quello che ci serviva. Avevamo un programma triennale, ed adesso siamo nella Chase.”

La forza di Montoya è stata la consistenza; nel corso della sua terza stagione in NASCAR, Montoya ha fatto registrare una pole, due arrivi nella top5, 12 nella top10, 16 nella top15 e 21 nella top20 in 26 gare. Inoltre è terzo nella percentuale di giri completati, 99,8%, avendo portato al termine 7319 giri sui 7.36 possibili.

Curiosamente, il suo capo squadra Chip Ganassi è in corsa in tutti i campionati a cui partecipa: nella Indycar Series Franchitti e Dixon sono rispettivamente secondo e terzo in classifica a due gare dalla fine, nella Rolex Grand-Am Series Scott Pruett e Memo Rojas sono anch’essi secondi, e adesso Montoya lotterà per il titolo della Sprint Cup.

Kasey Kahne potrebbe invece portare il primo titolo a Richard Petty, a 30 anni di distanza dall’ultimo conquistato dal mitico The King. Per il Richard Petty Motorsports, afflitto da continui problemi di sponsorizzazione che ne hanno messo in dubbio la presenza al via della stagione, sarebbe una specie di miracolo.

Dopo un inverno tribolato, Kahne e il suo team sono riusciti a vincere due gare (una su stradale) e a conquistare una insperata qualificazione alla Chase. Abbastanza sorprendente anche la qualificazione di Greg Biffle, 0 vittorie ma prestazioni costanti che gli hanno permesso di entrare nella Chase e di giocarsi, come lo scorso anno, le sue carte per la vittoria del titolo.

“Sarebbe ovviamente molto bello iniziare la Chase con una vittoria, come abbiamo fatto l’anno scorso”, ha affermato Biffle. “Quando siamo venuti qui a giugno avevo una buona macchina ed ho fatto una buona gara prima che mi toccassi con Busch e mi ritrovassi nella posizione sbagliata quando cominciò a piovere. Partire 40 punti dietro al primo non è molto, l’anno scorso c’era più distacco. Se vincessi potrei anche ritrovarmi in testa.”

Queste sono le 10 gare che fanno parte della Chase ed assegneranno il titolo 2009:
Sept. 20: Loudon
Sept. 27: Dover
Oct. 4: Kansas
Oct. 11: Fontana
Oct. 17: Charlotte
Oct. 25: Martinsville
Nov. 1: Talladega
Nov. 8: Texas
Nov. 15: Phoenix
Nov. 22: Homestead

2009 Chase for the Sprint Cup: i qualificatiultima modifica: 2009-09-18T12:36:44+02:00da straygor
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