ALMS – Petit Le Mans Preview

Nel weekend ci corre la dodicesima edizione della Petit Le Mans, nona e penultima prova della American Le Mans Series, sul circuito di Road Atlanta. La gara, che si disputa sulla distanza delle 1000 Miglia o delle 10 ore di gara, vedrà al via, insieme ai classici esponenti della ALMS, anche le rientranti Audi e Peugeot e la novità Oreca. La classe LMP1 sarà quindi impreziosita di nuovi concorrenti che si aggiungeranno alle due Acura dei team Patron Highcroft Racing e De Ferran Motorsports. Dopo il trionfo di giugno nella 24 ore di Le Mans, la Peugeot si appresta ad affrontare l’ultimo impegno della sua annata sportiva 2009. Nonostante la vittoria nella grande corsa francese, per la Petit Le Mans i tecnici della Peugeot sono più pessimisti, in quanto la configurazione aerodinamica da adottare per il circuito georgiano, che un po’ come Sebring necessita di maggior carico aerodinamico rispetto a Le Mans, non si addice perfettamente alle 908 Hdi (che saranno portate in gara dagli equipaggi Lamy-Minassian e Montagny-Sarrazin). Possibile riscatto quindi per l’Audi dopo la batosta in terra francese. La casa di Ingolstadt schiererà due R15 TDI per gli equipaggi Luhr-Werner e Capello-McNish. “E’ difficile fare un pronostico“, ha detto Dindo Capello. “Per noi, la gara è soprattutto un test in preparazione per la 24 Ore di Le Mans del prossimo anno. Ma per me l’obiettivo, dopo cinque vittorie in sei edizioni della Petit Le Mans, è chiaro: voglio continuare i risultati di questi ultimi anni. Siamo sicuri che saremo competitivi e siamo convinti che saremo in grado di portare a casa un buon risultato per l’Audi.” L’altra novità riguarda il Team ORECA-Matmut-AIM, team che corre nella Le Mans Series europea, dove ha vinto di recente la 1000 km di Silverstone, che schiererà una Oreca 01 a motore AIM per l’equipaggio Panis-Lapierre-Dumas. “Per il nostro gruppo, l’anno si conclude alla fine di giugno e comincia all’inizio di luglio“, spiega il titolare del team Hugues de Chaunac. “Per noi questa gara ci serve da preparazione per la 24 Ore di Le Mans del 2010. Ecco perché siamo qui alla Petit Le Mans, una gara che ci darà molte informazioni. La distanza di 1.000 miglia, la battaglia con gli altri concorrenti e un circuito che è molto duro per le vetture e i piloti, sono tutti fattori che rendono utile la nostra presenza qui a Road Atlanta.” I due team che si stanno dando battaglia per la vittoria del titolo della ALMS, il Patron Highcroft Racing e il De Ferran Motorsports, hanno aggiunto per questa occasioni (così come per Sebring) due piloti ai loro euqipaggi: i due protagonisti della Indycar Series Dario Franchitti e Scott Dixon. “Nel guardare il lavoro che i ragazzi del Patron Highcroft Racing hanno fatto nel corso della stagione e nel parlare con il team di circa lo sviluppo della vettura, sembra che essa abbia fatto dei notevoli miglioramenti rispetto a quella che ho guidato a Sebring“, ha detto Franchitti. “Guidare questo genere di vetture è completamente diverso rispetto alla Indycar, anche se i tempi sul giro a volte possono essere molto simili. Le auto sono molto diverse da guidare, ma mi piace lavorare con gli altri piloti confrontarmi con loro per poter ottenere il massimo.” “Sono molto contento di vedere un campo partenti più ampio“, ha affermato Gil de Ferran. “La presenza dei team europei è una testimonianza importante per la manifestazione e per la serie e farà della Petit Le Mans una delle gare più emozionanti dell’anno. Anche se le attuali norme favoriscono ancora i diesel, noi faremo del nostro meglio per dare loro battaglia. Rispetto a Sebring, dove ottenemmo la pole, abbiamo fatto dei miglioramenti. Il nostro è ancora un progetto nuovo, ma ora abbiamo capito come ottenere maggiori prestazioni da esso.”

Se la LMP2 sarà caratterizzata dal solito duello tra la Acura del Lowe’s Fernandez Racing e le due Lola-Mazda del Dyson Racing, molto agguerrita sarà invece la classe Gt2, con la lotta tra Ferrari, Porsche, Chevrolet, BMW e Panoz. L’unica Ferrari al via sarà quella del Risi Competizione per l’equipaggio Mel-Kaffer-Salo. “Devo dire che mi piace molto la Petit Le Mans“, ha detto Pierre Kaffer. “Mi piace l’evento e il circuito è uno dei miei favoriti. Sarebbe bello vincere, così potremmo completare una sorta di slam con tutte le grandi corse che abbiamo già vinto quest’anno, Sebring e Le Mans. La pista si adatta alla Ferrari, perché c’è solo un lungo rettilineo. Dovremo trovare il giusto set-up per le qualifiche e la gara. Ci saranno più prototipi e quindi i doppiaggi saranno più complicati. Può succedere di tutto nel corso di un evento così lungo, c’è ancora una possibilità di lottare per il campionato.” La Porsche sarà rappresentata dai team Flying Lizard Motorsports, Farnbacher Loles Motorsports e Team Falken Tire. “Questa è una gara che si adatta a me“, ha detto Joerg Bergmeister, campione ALMS in carica e attuale leader della classifica con Patrick Long per il Flying Lizard Motorsports. “Questa pista è molto bella, ma anche molto difficile, e c’è bisogno di dare tutto. A causa della lunga distanza e dei molti pit stop che saranno necessari, il lavoro di squadra giocherà un ruolo decisivo.” Molta curiosità attorno alle nuove Corvette, che affronteranno per la prima volta una distanza così lunga in classe GT2. “La Petit Le Mans sarà una grande sfida per noi“, ha detto Oliver Gavin. “Il fatto che ci saranno così tanti prototipi renderà tutto molto più impegnativo. A Road Atlanta ci sono alcune parti della pista particolarmente delicate per i doppiaggi. Sappiamo che ci sono tanti ostacoli da superare e sappiamo che abbiamo avversari del calibro di BMW, Ferrari e Porsche che faranno di tutti per essere il più veloci possibili.” Molte veloce nei test si è rivelata la BMW del Rahal Letterman Racing, che schiererà gli equipaggi Auberlen-Hand-Priaulx e D.Muller-Milner-J.Muller. “Siamo molto ansiosi di correre la Petit Le Mans“, ha dichiarato Bobby Rahal. “Il nostro team ha fatto grandi progressi quest’anno, miglioramenti tecnici, di affidabilità e di velocità. Da un punto di vista strategico, l’aggiunta di Jörg e Andy significa che possiamo gestire adeguatamente fattori come la stanchezza del pilota, il che ci pone in una posizione di partenza ancora più forte.

ALMS – Petit Le Mans Previewultima modifica: 2009-09-24T15:14:19+02:00da straygor
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