Indycar – Il 2009 di Ryan Hunter-Reay

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Dopo un 2009 travagliato, il 2010 si preannuncia ricco di aspettative per Ryan Hunter-Reay. Grazie anche all’appoggio del suo sponsor personale Izod, appena diventato title sponsor della Indycar Sereis, Hunter-Reay infatti dovrebbe trovare posto nel team di Michael Andretti. Finalmente un top team, che rappresenta un notevole passo avanti rispetto ad un 2009 diviso tra due team di bassa fascia: il Vision Racing e l’AJ Foyt Racing. E’ stata una stagione interessante, per non dire altro. Ho firmato il mio contratto con il Vision Racing poco prima della prima sessione di prove libere a St.Petersburg“, dice Hunter-Reay. “Abbiamo iniziato la stagione con un enorme svantaggio rispetto alle altre squadre. Ogni sessione abbiamo migliorato e meno di tre giorni dopo la firma del contratto eravamo sul podio con un secondo posto nella nostra prima gara insieme. Ero felice, ma al tempo stesso ero abbastanza deluso. Cosa sarebbe potuto succedere se avessimo avuto più preparazione?” Se sugli stradali è riuscito nonostante tutto a mostrare la sua classe (che nel 2008 gli aveva consentito di vincere a Watkins Glen), sugli ovali le cose sono andate diversamente, con una qualificazione alla 500 Miglia di Indianapolis strappata all’ultimo secondo. “Ero davvero impaziente di tornare a Indy dopo l’ottimo risultato del 2008 (sesto e premio di Rookie of the Year)“, afferma Hunter-Reay. “Purtroppo invece non è stato un gran mese per noi. I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro per tutto il mese, tenendo la testa bassa e rimanendo positivi. Solo non riuscivamo ad essere veloci, ed è stato molto difficile mantenersi ottimisti. Ogni mattina mi svegliavo convinto di avere la soluzione in mano, solo che i risultati non arrivavano. A un certo punto Ed Carpenter ed io avevamo un identico set-up e nono stante ciò ero 2-3 mph più lento. Quando Ed è salito sulla mia macchina per fare una manciata di giri, anche lui è stato più lento di quello che era sulla sua soli cinque minuti prima. Da un lato, questo mi ha fatto sentire meglio, ma dall’altra parte non riuscivamo a spiegaci perchè. Il Bump Day è stato davvero drammatico. Penso che è stato il più grosso stress che abbia mai avvertito. Alla fine ero contento di avercela fatta.” Dopo la gara in Texas le difficoltà finanziarie del Vision Racing e l’infortunio che ha messo ko per tutta la stagione Vitor Meira ha fatto sì che Hunter-Reay passasse al team di AJ Foyt. “Non è mai l’ideale passare ad un’altra squadra a metà stagione, ma sono stato molto grato per l’opportunità“, afferma Hunter-Reay. “Passare all’AJ Foyt Racing è stato un cambiamento abbastanza grande. Guidare per una leggenda vivente come lui è davvero grandioso. Purtroppo la squadra ha avuto un bel po’ di sfortuna per tutta la stagione ed è stato così anche con me. Nelle prime due corse insieme non sono riuscito a completare neanche un giro. Mid-Ohio è stata la nostra gara migliore, conclusa al quarto posto. E’ stata sicuramente la gara più fisica che io abbia mai guidato. All’ultimo stint ero uno dei pochi con i pneumatici standard e aveva Hideki Mutoh dietro di me coi pneumatici alternativi. Abbiamo corso come se fossero le qualifiche ad ogni giro. Sono stato contento di vedere la bandiera a scacchi e tutti i membri del team èd io eravamo molto felici per tutto il weekend.” Adesso Hunter-Rey è concentrato in vista del nuovo anno. “Il 2009 è stato un anno molto strano, ma quando considero tutto quello che è successo sono molto contento che siamo riusciti a mettere insieme alcune belle gare. Sto già lavorando molto intensamente per il 2010. Sono molto motivato a fare in modo che il 2010 sia l’anno migliore della mia carriera.”

Indycar – Il 2009 di Ryan Hunter-Reayultima modifica: 2009-11-10T14:36:08+01:00da straygor
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