IndyCar – Chicagoland, Gara: Franchitti batte Wheldon in volata

Vincendo la PEAK Antifreeze & Motor Oil Indy 300 sul Chicagoland Speedway, Dario Franchitti ha totalmente riaperto la corsa al campionato approfittando del problema al pit che ha costretto Will Power ad una sosta supplementare per rifornire a quattro giri dalla fine. Adesso i due piloti sono separati da appena 23 punti quando mancano tre gare alla fine della stagione, sugli ovali di Sparta (Kentucky), Motegi e Homestead-Miami. Come di consueto (e per l’ultima volta, visto che nel 2011 non si correrà più su questo circuito) sul Chicagoland Speedway la gara si è conclusa con una gran volata di gruppo in cui Franchitti ha preceduto Dan Wheldon di 0.0423 di secondo. Terzo posto per Marco Andretti, anche lui a pochi centesimi dalla vittoria.

Al via il poleman Ryan Briscoe prende subito la leadership davanti a Franchitti e Power, mentre da dietro risalgono rapidamente alcuni piloti qualificatisi a centro gruppo come Ed Carpenter e Scott Dixon, mentre Andretti in pochi giri sale al secondo posto. Al sesto giro arriva il primo incidente della serata, che vede coinvolte quattro vetture: Raphael Matos e Tomas Scheckter finiscono a muro, Alex Lloyd fora una gomma e Vitor Meira danneggia l’alettone anteriore. Gli ultimi due possono continuare la gara dopo una breve sosta ai box. Al restart Briscoe e Andretti iniziano una battaglia fianco a fianco per la leadership seguiti da un gruppone di vetture che a loro volta danno vita a letto serrate con due o tre vetture affiancate. Emergono Carpenter e Wheldon, che si portano alle spalle dei primi due, mentre perdono leggermente terreno i due piloti di Penske Helio Castroneves e Power. La prima serie di pit-stop si svolge in regime di gara libera, e Briscoe e Andretti non perdono terreno e continuano la loro battaglia per la prima posizione, mentre dietro Dixon risale fino al terzo posto e Castroneves scivola fino alla ventesima dopo aver perso tempo al pit per un problema al rifornimento. Al giro 78 Ana Beatriz tocca il muro e provoca la seconda caution della giornata. Tutti i piloti delle prime posizioni decidono di rientrare al pit, e nel ripartire i due piloti del KV Racing Technology Takuma Sato ed EJ Viso si toccano danneggiando le loro sospensioni e mettendo fine alla loro gara, che aveva visto entrambi risalire nella top 10. Contemporaneamente Hideki Mutoh perde la ruota anteriore sinistra e deve tornare al pit. L’unico pilota che non si è fermato al pit è Sarah Fisher, che sale al primo posto. Al momento del restart, Meira, Mutoh ed Alex Tagliani vengono in contatto provocando subito una caution. Ritiro per il canadese, mentre Meira rompe il secondo alettone anteriore della sua serata e deve tornare al pit insieme a Mutoh. Entrambi comunque continuano la loro gara.

Al giro 90 arriva la ripartenza, e Briscoe prende subito la leadership, mentre la Fisher riesce a lungo a mantenere la seconda posizione nonostante gli attacchi di Power, Andretti, Wheldon (che è risalito dopo un problema al fissaggio di una ruota al primo stop che lo aveva relegato in mezzo al gruppo) e Carpenter. Quando arriva il seguente round di pit stop, a circa 65 giri dalla fine, è Wheldon che si porta in testa davanti a Ryan Hunter-Reay, con Andretti e Power in terza e quarta posizione, mentre Briscoe scivola indietro. Mario Moraes, risalito fino alla top 5, subisce un drive-through per velocità eccessiva ai box e si ritrova doppiato di un giro, mentre anche la corsa di Carpenter viene rovinata da un problema al pit che gli fa perdere prima quattro giri e poi lo porta a ritirarsi. Power si porta in testa seguito da Andretti, mentre dietro si accendono numerose battaglie che portano i piloti in certi momenti a correre affiancati in file da tre. A 30 giri dalla fine arriva la quarta caution della serata per un testacoda di Lloyd. Tutti ne approfittano per effettuare l’ultimo pit stop e Franchitti sceglie di risparmiare qualche secondo, mantenendo lo stesso set di gomme e portandosi in testa davanti a Power, Wheldon, Hunter-Reay e Briscoe. Il restart arriva a 25 giri dalla fine ed inizia una dura lotta per la vittoria, con Franchitti che riesce a mantenere la testa insidiato dietro prima da Power, poi da Wheldon e Andretti. A quattro giri dalla fine arriva il colpo di scena, con Power che deve abbandonare la contesa per la sua prima vittoria su un ovale, scivolando al sedicesimo posto. Contemporaneamente anche il suo compagno di squadra Briscoe perde la possibilità di vittoria arrivando troppo largo in una curva e scivolando all’undicesimo posto. Negli ultimi tre giri Franchitti è bravo a resistere agli attacchi di Wheldon e Andretti e vince per quattro centesimi di secondo. Dietro, Hunter-Reay e Tony Kanaan completano la top 5. Castroneves chiude al sesto posto davanti a Justin Wilson, risalito dal 23° posto in griglia. Dixon chiude all’ottavo posto davanti a Meira e Graham Rahal, che completano la top 10. Ottimo il dodicesimo posto per Bertrand Baguette, al miglior risultato su un ovale, mentre solo quattordicesima chiude Danica Patrick. Tutte e 14 le vetture ancora nel giro del leader (oltre a qualche doppiato) arrivano separate da appena un secondo e mezzo.

Anche nella gara della Firestone Indy Lights arrivo in volata (il terzo più ravvicinato nella storia della categoria, appena un centesimo di differenza tra il primo e il secondo), con James Hinchcliffe (Team Moore Racing) che precede i tre piloti Sam Schmidt Motorsports Pippa Mann, Philip Major e il leader del campionato J.K. Vernay, che mantiene 53 punti di vantaggio su Hinchcliffe a due gare dalla fine.

Classifica finale:

Pos Car Driver Team Laps Status
1. 10 Dario Franchitti Chip Ganassi Racing 200
2. 4 Dan Wheldon Panther Racing 200
3. 26 Marco Andretti Andretti Autosport 200
4. 37 Ryan Hunter-Reay Andretti Autosport 200
5. 11 Tony Kanaan Andretti Autosport 200
6. 3 Helio Castroneves Team Penske 200
7. 22 Justin Wilson Dreyer & Reinbold Racing 200
8. 9 Scott Dixon Chip Ganassi Racing 200
9. 14 Vitor Meira A.J. Foyt Enterprises 200
10. 02 Graham Rahal Newman/Haas Racing 200
11. 6 Ryan Briscoe Team Penske 200
12. 34 Bertrand Baguette* Conquest Racing 200
13. 06 Hideki Mutoh Newman/Haas Racing 200
14. 7 Danica Patrick Andretti Autosport 200
15. 67 Sarah Fisher Sarah Fisher Racing 199
16. 12 Will Power Team Penske 199
17. 32 Mario Moraes KV Racing Technology 199
18. 21 Davey Hamilton de Ferran Dragon Racing 199
19. 18 Milka Duno Dale Coyne Racing 197
20. 20 Ed Carpenter Panther Racing/Vision 179 Mechanical
21. 19 Alex Lloyd* Dale Coyne Racing 162
22. 66 Jay Howard* Sarah Fisher Racing 161 Mechanical
23. 78 Simona De Silvestro* Team Stargate Worlds/HVM 150 Mechanical
24. 24 Ana Beatriz* Dreyer & Reinbold Racing 88 Mechanical
25. 77 Alex Tagliani FAZZT Race Team 85 Contact
26. 5 Takuma Sato* KV Racing Technology 80 Contact
27. 8 E.J. Viso KV Racing Technology 80 Contact
28. 36 Tomas Scheckter Conquest Racing 4 Contact
29. 2 Raphael Matos de Ferran Luczo Dragon Racing 4 Contact
IndyCar – Chicagoland, Gara: Franchitti batte Wheldon in volataultima modifica: 2010-08-29T11:27:25+02:00da straygor
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