2011 IZOD IndyCar Series Season Preview

2010033008175232.jpg

La stagione 2011 della IZOD IndyCar Series partirà domenica dal circuito semi-cittadino di St.Petersburg. Quella 2011 sarà l’ultima stagione che verrà disputata con le attuali Dallara-Honda, prima che nel 2012 entreranno in vigore i nuovi regolamenti ed entreranno nuovi costruttori (Chevrolet, Lotus, forse ORECA e HPD) sia tra i motoristi che tra i costruttori di kit aerodinamici, mentre il corpo vettura continuerà ad essere costruito dalla Dallara. La stagione 2011 presenterà alcune novità regolamentari, come i restart su doppia fila in stile NASCAR o la gara sdoppiata in Texas, oltre al premio di 5 milioni che verrà assegnato a quel pilota che, esterno alla categoria, verrà a correre e vincerà la prova finale di Las Vegas.

Questa è la presentazione dei team che parteciperanno a tutta (o quasi) la stagione 2011, posizionati in una sorta di ranking:

CHIP GANASSI RACING

#9 Scott Dixon

#10 Dario Franchitti

#38 Graham Rahal

#83 Charlie Kimball (R)

La novità principale riguardo lo sdoppiamento del team. Grazie all’appoggio del Don Prudhomme Racing, storico team delle corse dragster, il team di Ganassi ha portato da due a quattro le vetture schierate. Dominatore degli ultimi tre anni (con tre campionati e due Indy 500 vinte), può contare su due grandi piloti come Dixon e Franchitti (che ha vinto gli ultimi tre campionati a cui ha partecipato: 2007, 2009 e 2010), che restano i grandi favoriti sia per il campionato che per Indy. In più si è garantito il pilota di maggior prospettiva per il futuro, Rahal. Per il pilota statunitense questo è un po’ l’anno della verità, e adesso per lui non ci sono scuse. Lottare per qualche vittoria dovrebbe essere il suo obiettivo. Da questo punto di vista il quarto pilota, Kimball, proveniente da due oneste stagioni nella Firestone Indy Lights, parte con molta meno pressione. Vincere il titolo di Rookie of the Year potrebbe essere una possibilità, anche se quest’anno sarà dura visto che la classe di rookie si presenta molto competitiva.

TEAM PENSKE

#3 Helio Castroneves

#6 Ryan Briscoe

#12 Will Power

I grandi rivali di Ganassi per la lotta il titolo e per Indy. Hanno dominato i test collettivi al Barber Motorsport Park, ed ha una lineup di piloti eterogenea ed esperta. Power ha buttato il titolo 2010 con un rendimento sugli ovali insufficiente, dopo aver dominato a mani basse sugli stradali. Deve assolutamente migliorare sugli ovali, perché anche se diminuiti restano la chiave per il titolo. Castroneves (alla dodicesima stagione con Penske) punta a vincere per la quarta volta la 500 Miglia di Indianapolis, mentre per un motivo o l’altro il campionato gli è sempre sfuggito. Magari quest’anno potrà essere l’anno buono, ma l’impressione è che sia più concentrato su Indy. Briscoe deve risollevarsi dopo un anno negativo e un inverno in cui il suo posto era stato addirittura messo in dubbio. Più completo di Power e più affamato di Castroneves, se torna sui livelli del 2009 potrebbe essere la prima punta del team.

ANDRETTI AUTOSPORT

#7 Danica Patrick

#26 Marco Andretti

#27 Mike Conway

#28 Ryan Hunter-Reay

Per il team di Michael Andretti deve essere l’anno del ritorno al vertice. Il 2010 ha riportato il team alla vittoria, ma quest’anno deve essere l’anno del ritorno al top in maniera costante. La novità principale è ovviamente la sostituzione di Tony Kanaan con Conway. Senza un pilota dell’esperienza del brasiliano, bisognerà innanzitutto trovare una guida tecnica. Marco Andretti, che ha appena compiuto 24 anni, si trova paradossalmente nella posizione di essere il pilota con più esperienza nel team, essendo al sesto anno col team del padre. Avrà la necessaria maturità per guidare il team? Alla fine probabilmente il ruolo di pilota di riferimento sarà assunto da Hunter-Reay, vincitore nel 2010 a Long Beach, uno dei migliori piloti sugli stradali ed in crescita sugli ovali, che presumibilmente assumerà maggiore leadership all’interno del team. La Patrick sarà alla sua quinta stagione con Andretti. Il rischio è lo stesso del 2010: con tutte le speculazioni circa i suoi piani per il 2012, e la possibilità di un passaggio in NASCAR a tempo pieno, potrebbe essere distratta. Lo scorso anno è stato pieno di alti e bassi, e specialmente il rendimento sugli stradali è crollato. Il 2011 segnerà invece la prima occasione di Conway in un top team. Prima dell’incidente ad Indy che ha chiuso anzitempo la sua stagione 2010, il pilota inglese aveva mostrato un grande potenziale, specie sugli stradali. Se è tornato al 100% potrebbe essere una gradita sorpresa, anche sugli ovali.

LOTUS CARS/KV RACING TECHNOLOGY

#5 Takuma Sato

#59 EJ Viso

#82 Tony Kanaan

Già nel 2009 e nel 2010 aveva mostrato un grande potenziale, rovinato specialmente lo scorso anno dagli incidenti di Sato, Viso e di Mario Moraes. La sostituzione del brasiliano con il connazionale Kanaan potrebbe segnare il definitivo salto di qualità. Kanaan è esperto e veloce, quello che serviva al team per poter puntare definitivamente alla vittoria, a cui il team ha mostrato di poter ambire senza però andare oltre alcuni podi. Sato e Viso si sono spesso affacciati nelle prime posizioni nel 2010, salvo rovinare quasi sempre le loro corse con degli incidenti. L’unico podio è arrivato in Iowa grazie al pilota venezuelano. Dalla guida tecnica di un pilota esperto come Kanaan (alla nona stagione in IndyCar), che potrà indirizzarli meglio nella ricerca del setup ideale, entrambi potranno trarne benefici. Non è da escludere quindi un miglioramento dei risultati, magari dopo un paio di gare di assestamento per Kanaan (arrivato all’ultimo minuto e senza neanche un giro di test alle spalle) e la possibilità di raggiungere la prima vittoria.

DREYER&REINBOLD RACING

#22 Justin Wilson

#24 Ana Beatriz (R)

Con Power, Wilson è probabilmente il miglior pilota sugli stradali. In questo tipo di circuiti, grazie al suo talento, il team di Robbie Buhl è decisamente la terza forza del campionato. L’anno scorso è andato spesso vicino al primo successo, e così sarà anche nel 2011. Resta l’incognita degli ovali, dove comunque Wilson ha mostrato dei miglioramenti nel finale della scorsa stagione e dove anch’egli ammette di aspettarsi un ulteriore incremento delle sue prestazioni quest’anno. La Beatriz è un po’ un punto interrogativo: lo scorso anno ha fatto discretamente in quelle poche gare che ha disputato, quindi non parte da zero, ma quest’anno con la prospettiva di affrontare la stagione completa sarà tutto un altro discorso. Se avrà il giusto supporto tecnico, Bia’ potrebbe comunque giocarsi con la De Silvestro il ruolo di seconda miglior ragazza della categoria, grazie anche alla guida di un compagno di squadra esperto come Wilson.

SCHMIDT MOTORSPORTS

#77 Alex Tagliani

Uno dei team più vincenti della storia della Indy Lights ha acquisito il FAZZT Race Team e continuerà a schierare per tutta la stagione Tagliani. Il pilota canadese, con un team tutto nuovo, ha disputato un ottimo campionato nel 2010 sin dalla prima gara, partendo in prima fila, ed andando vicino ad alcune vittorie (San Paolo, Mid Ohio) ma soprattutto mostrando una costanza di prestazioni sia sugli stradali che sugli ovali. Con un team che anche se non corre da diversi anni in IndyCar ha alle spalle una grande esperienza al vertice della Indy Lights potrebbe ulteriormente migliorare le sue prestazioni ed inserirsi costantemente nella lotta al vertice.

NEWMAN HAAS RACING

#02 Oriol Servia

Il team nelle due giornate di test collettivi sul Barber Motorsports Park è sceso in pista con due piloti, Servia e James Hinchcliffe, che ha girato con il team anche in altre prove private. Entrambi hanno impressionato inserendosi al vertice con costanza. Al via di St.Petersburg ci sarà però il solo Servia. Lo spagnolo potrebbe essere un contendente alla vittoria sugli stradali, dove ha mostrato un grande potenziale nel 2008, la sua ultima stagione a tempo pieno. Hinchcliffe viene da diverse stagioni positive in Indy Lights, e i buoni risultati nei test lo avrebbero posto come un serio candidato al titolo di Rookie of the Year se avesse potuto disputare tutta la stagione. Adesso lui e il team sperano di mettere insieme un programma part time, magari a partire dalla seconda gara in Alabama.

PANTHER RACING

#4 JR Hildebrand (R)

John Barnes ha deciso di sostituire un pilota esperto come Dan Wheldon con l’esordiente Hildebrand, per molti il favorito numero uno per il titolo di Rookie of the Year. Il mix tra l’esperienza sugli ovali del team e l’abilità del pilota americano sugli stradali potrebbe risultare una ricetta perfetta. Dall’altra parte era tanto tempo che il team non si cimentava con un pilota così inesperto. Quindi potrebbe uscirne di tutto. Probabilmente bisognerà aspettare un paio di gare prima di capire quale sia il reale potenziale del connubio Hildebrand-Panther.

FOYT RACING

#14 Vitor Meira 

Dopo un buon 2010, Meira tornerà con il team di A.J. Foyt per il secondo anno. Guardando al campionato scorso, Meira è stato il secondo miglior pilota se si escludono quelli delle grandi squadre come Ganassi, Penske, Andretti (più Wheldon). Grazie a buone prestazioni sia sugli ovali che sugli stradali, Meira ha garantito a Foyt la sua stagione più competitiva della storia recente e con una maggior attenzione allo sviluppo tecnico non c’è ragione per cui non si possa avvicinare ancora di più alla top 10.

HVM RACING

#78 Simona De Silvestro 

Con un nuovo sponsor principale che dovrebbe aver stabilizzato il futuro, il team guarda al 2011 con rinnovata fiducia. Con un anno di esperienza in più, la De Silvestro potrà migliorare le sue prestazioni, già interessanti nel 2010 sugli stradali. Probabilmente avrebbe bisogno di un compagno di squadra con un po’ di esperienza che la aiutasse nella ricerca di giusti assetti, specialmente sugli ovali dove ha mostrato ancora delle lacune.

SARAH FISHER RACING

#67 Ed Carpenter (Indianapolis, Texas, Iowa, Mid-Ohio, New Hampshire, Infineon, Baltimore, Kentucky, Las Vegas)

Team che si presenta con un programma limitato di gare ma con un nuovo pilota al posto della Fisher, che da quest’anno ricoprirà esclusivamente il ruolo di team principal. Sugli ovali, anche lo scorso anno Carpenter ha dimostrato, pur con un programma parziale, di poter puntare al successo. Non è da escludere che riesca quindi a far fare al team il salto di qualità. Diverso il discorso per quanto riguarda gli stradali, su cui il pilota americano non si è mai trovato a suo agio. C’è da aspettarsi quindi una grossa differenza di prestazioni.

DALE COYNE RACING

#18 James Jakes (R)

#19 Sebastien Bourdais

Altro team che ha ufficializzato i propri programmi in extremis dopo un inverno passato a trattare con vari piloti. Alla fine schiererà gli stessi piloti che sono scesi in pista nelle due giornate di test collettivi sul Barber Motorsports Park: l’ex campione ChampCar Bourdais e più a sorpresa l’ex GP3 e GP2 Jakes. Il pilota francese correrà solo sugli stradali, perché gli ovali combaciano con il suo programma con la Peugeot nella Le Mans Series. Il suo ritorno è una grande incognita, essendo sostanzialmente un rookie (in IndyCar ha corso soltanto la 500 Miglia di Indianapolis del 2005). Il team è piccolo, ma le prestazioni di Wilson nel 2009 (e per certi versi anche di Alex Lloyd nel 2010) dimostrano che se c’è il talento si può anche sopperire alla scarsezza di mezzi. Starà al pilota francese tirarlo fuori.

AFS RACING

#17 Raphael Matos (St. Petersburg)

Accordo arrivato all’ultimo momento, e che al momento è ufficiale solo per la prima gara a St. Petersburg. Si riunisce l’accoppiata Matos-AFS che vinse il titolo Indy Lights nel 2008, ma la IndyCar è un’altra storia. Matos viene da due stagioni con alti e bassi, positiva la prima, un po’ meno la seconda. In alcuni momenti può essere molto veloce, ed in un ambiente che conosce potrebbe comunque confermarsi.

CONQUEST RACING 

#34 Sebastian Saavedra (R)

Team che ha ridotto lo schieramento di vetture da due ad una, anche se Eric Bachelart sta lavorando per averne un’altra a partire dalla seconda gara. Saavedra ha disputato un paio di gare lo scorso anno, ma è giovane ed inesperto. Dopo essere stato in trattative con piloti esperti come Tracy o con il belga Baguette, molto positivo nel finale dello scorso campionato, schierare soltanto il pilota colombiano sembra un grosso ridimensionamento rispetto ai timidi passi in avanti dello scorso anno. Per la seconda vettura, se ci sarà, il team è in trattativa con altri due rookie: il campione 2010 della Firestone Indy Lights J.K. Vernay per gli stradali e l’inglese Pippa Mann per gli ovali.

2011 IZOD IndyCar Series Season Previewultima modifica: 2011-03-25T00:58:00+01:00da straygor
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento