IndyCar – Il restart su doppia fila crea polemiche

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Come prevedibile, il caos provocato nei primi 20 giri della gara di St.Petersburg dalla nuova regola dei restart su doppia fila in stile NASCAR ha creato polemiche tra piloti e appassionati. L’accusa che molti appassionati fanno è che, al momento di varare questa regola, non ci si è reso conto che una cosa è attuarla con vetture NASCAR, più pesanti e lente e con meno accelerazione di una IndyCar, e un conto è attuarla con vetture che passano da 300 a 50 kmh in pochi metri. Inoltre non si è tenuto conto del fatto che una cosa è attuarla su un ovale, un conto é farlo su uno stradale o un cittadino, dove c’è meno spazio. Ed anzi a St.Petersburg c’è comunque spazio, un grosso rettilineo con alla fine una buona via di fuga. Ma il dubbio è per circuiti più stretti come i cittadini, ad esempio Long Beach, Toronto, Baltimore, o anche su stradali come Barber o Sonoma, dove il rettilineo di partenza è molto corto. Inoltre in NASCAR la pace car fa prima allineare tutti in doppia fila e poi rientra sostanzialmente all’ultimo secondo prima del restart. Questo è però attuabile sugli ovali; su stradali e cittadini non si potrà pretendere di fare un intero giro con le vetture accoppiate. Urgono quindi altre soluzioni.

Se i fan sono rimasti perplessi, altrettanto lo sono i piloti, ed in molti hanno chiesto un ripensamento sulla regola. Il problema è che ci sono tante vetture raggruppate in uno spazio così stretto“, ha detto Will Power, che domenica è partito dalla pole position. Ci sono zero possibilità di errore, e noi non possiamo toccarci come succede in NASCAR. Penso che sarà così in ogni gara. Ci sarà gente che si butterà fuori ad ogni singolo restart. Magari bisognerebbe tornare al restart su un’unica fila, ma con zona di accelerazione spostata più in avanti. Ma così com’è, non ci sono sorpassi. C’è solo che se vuoi ottenere qualcosa da qualcuno, quello finisce fuori. Questo è ciò che succede.” Tony Kanaanha ammesso di aver beneficiato del caos, ma si è detto contrario al concetto del restart su doppia fila, considerando anche che St.Petersburg è una delle piste più adatte a questo tipo di partenza. Qui c’è un sacco di spazio, ha detto. Ma pensiamo a piste più strette, come Long Beach e Toronto. Abbiamo bisogno di fare un bello spettacolo, ed io non penso che sia un bene per lo spettacolo che i primi 15 giri si facciano sotto caution. E’ pazzesco. Non ho intenzione di dire sì o no, ma abbiamo assolutamente bisogno di ripensarci. Personalmente non mi piace, e penso che finirà per essere sempre un caos. Se siete fortunati bene, ce la fate, se non lo siete, allora il gioco è fatto.Per chi stava nelle prime prima file non penso che fosse un problema“, ha commentato invece il vincitore della gara Dario Franchitti. Io penso che si debba chiedere a chi stava dietro quale fosse il problema, perché è evidente che c’era un problema. Il problema è il restart su doppia fila? E’ l’accelerazione troppo tardiva? Oppure, è solo un problema di gente che non presta attenzione? O se non è proprio che non presta attenzione, che non rispetta gli altri. Penso, da pilota, che dobbiamo prenderci alcune colpe per quello che è successo. Comunque questa modifica dei restart è stata chiesta dai proprietari delle squadre. Quindi c’è probabilmente qualcuno di loro che adesso sta a grattarsi la testa davanti ai rottami e a pensare: Perché non ci ho mai pensato?

Leggermente diverso il pensiero di Servia. Lo spagnolo del Newman Haas Racing pensa che il problema sia stato legato invece soprattutto al circuito. I restart su doppia fila non sono un problema per me“, ha detto. E’ solo che su questa pista sono difficili perché la linea interna qui è molto sporca perché questo è un aeroporto, c’è la vernice, c’è l’olio e per questo motivo abbiamo avuto così tanti problemi. Io non penso ci saranno cosi tanti problemi al Barber Motorsport Park.

IndyCar – Il restart su doppia fila crea polemicheultima modifica: 2011-03-29T00:41:00+02:00da straygor
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