IndyCar – Le impressioni dopo la prima gara

izod indycar series, st.petersburg, dixon, honda, lotus, chevrolet, barrichello, sport, motoriLa prima gara della nuova era della IZOD IndyCar Series si è svolta in maniera positiva. Nonostante le tante novità (nuove vetture, nuovi motori) la gara è proceduta senza intoppi, senza rotture clamorose e senza guasti meccanici eccessivi. Qualche problema al cambio e qualche noia elettrica sono stati responsabili dei ritiri meccanici, ed alla fine tutto è proceduto per il verso giusto. Nel complesso ci si deve probabilmente ancora abituare al look della nuova vettura, ma dal punto di vista delle prestazioni il nuovo pacchetto ha guadagnato in velocità e il nuovo modello è risultato più veloce rispetto al vecchio (come ci si aspettava). Probabilmente i motori hanno bisogno di un po’ più di potenza per risultare maggiormente accattivanti per tutti, ma c’è ancora molto tempo per lo sviluppo e in generale si può considerare il tutto in maniera positiva. “Nel complesso darei un voto piuttosto positivo“, ha detto Scott Dixon, secondo a St. Petersburg. “Mi aspettavo qualche problema nel rientrare ai box insieme, perché abbiamo avuto qualche problema in pre-stagione e nessuno sapeva cosa aspettarsi. Penso anche che le prestazioni delle vetture e dei motori siano state abbastanza buone per essere la loro prima volta. E’ stato un successo.”

Dal punto di vista spettacolare, per la maggior parte della corsa è stata una tipica gara su stradale. Probabilmente nella prima parte i piloti si sono frenati un pò da soli, probabilmente perché si trattava della prima gara con le nuove vetture e c’era bisogno ancora di prendere confidenza con il tutto. Ma già da metà gara in poi si sono visti numerosi duelli e sorpassi (ad esempio, bellissimo quello all’esterno di Castroneves su Dixon che ha sostanzialmente deciso la gara). Sia le qualifiche (con 7 dei primi 8 posti occupati) che la gara (con quattro vetture nella top 5) hanno mostrato un leggero predominio della Chevrolet sulla Honda, mentre la Lotus è sembrata un attimo in ritardo. Ma in generale si è visto un sostanziale equilibrio, non sono state riscontrate eccessive differenza tra i due principali motori, e i fattori in campo non sembrano essere mutati.

Piuttosto deludente è stato invece il debutto di Rubens Barrichello, che ha chiuso soltanto al 17° posto, probabilmente anche a causa del tempo perso nelle libere per un guasto al cambio. Il pilota brasiliano ha ammesso di essere rimasto sorpreso di quanto sia importante la strategia e il risparmio di carburante, che lo ha lasciato a piedi nelle battute finali della corsa. “Mi ha fatto piacere che sono andato molto meglio durante la gara, ma alcune cose sono state un pò frustranti“, ha dichiarato Barrichello in un blog per USA Today. “Ho dovuto correre in modalità di risparmio di carburante per gran parte della gara, che è qualcosa che io non sono abituato a fare. Io sono un pilota che vuole spingere in ogni momento, ma questa gara è stata salvare, salvare, salvare carburante per tutto il tempo. Inoltre, abbiamo anche avuto problemi con l’indicatore del carburante che nel finale ci ha lasciato a piedi. In IndyCar ci sono tanti elementi legati alla strategia, in relazione alle bandiere gialle e al consumo di carburante. E’ qualcosa che devo imparare. Ho intenzione di prendere questa gara come un segnale positivo. Ho imparato molto su come correre in IndyCar.”

IndyCar – Le impressioni dopo la prima garaultima modifica: 2012-03-28T15:06:00+02:00da straygor
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