IndyCar – Indianapolis 500: La situazione della Lotus sempre più imbarazzante

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Continua ad essere delicata la situazione dei motori Lotus. La mancanza di prestazioni e di professionalità dimostrata dal costruttore inglese sta mettendo in imbarazzo la IndyCar e Indianapolis. Anche nella giornata di ieri i due piloti motorizzati Lotus, Jean Alesi e Simona de Silvestro, hanno girato su tempi altissimi, a tre secondi dai migliori e a circa due secondi dal più immediato concorrente. Una situazione che non solo è imbarazzante, ma che potrebbe rivelarsi anche pericolosa per la gara, con un paio di vetture che girano molto più lente delle altre e che quindi potrebbero risultare delle vere e proprie chicane mobili per gli altri piloti. La soluzione sarebbe potuta arrivare da una speciale concessione per i piloti Lotus di utilizzare anche in gara, e non solo nelle qualifiche come per gli altri due motoristi, la maggiorazione di potenza del turbo che è stata concessa loro Lunedì per permettere ad Alesi di poter superare  il suo Rookie Orientation Program e che sarà concessa agli altri anche da Venerdì. “La mia sensazione è che se il motore Lotus è poco potente, non dovrebbero ottenere un aiuto“, ha detto Trevor Knowles, direttore dello sezione sviluppo dei motori della IndyCar. “Chevrolet e Honda hanno lavorato tanto per portare i loro motori al top, e da parte della Lotus, evidentemente, non sono stati compiuti gli stessi sforzi. Io non penso che dovrebbero ricevere un aiuto solo perché hanno fatto un cattivo lavoro. Non abbiamo parlato di permettergli di usare l’extra boost anche in gara. Will (Phillips, direttore tecnico della IndyCar) ed io non abbiamo intenzione di farlo, e non ci è stato chiesto dal nostro esecutivo di farlo.” Se non verrà permesso di utilizzare il turbo “maggiorato”, per evitare che la lentezza dei motori Lotus diventi un pericolo per gli altri piloti, il direttore di gara Beaux Barfield ha dichiarato che prenderà decisioni drastiche. “In generale, la regola del 105% non si applica alle qualifiche“, ha detto Barfield. “Se completeranno con successo i loro tentativi di qualificazione, loro prenderanno parte alla gara regolarmente. Ma se non manterranno un ritmo del 105% in gara, io chiamerò i loro team e gli dirò di fermarli.” Alesi, che è presente ad Indianapolis anche in funzione di ambasciatore Lotus, ha ammesso che la situazione è delicata e potrebbero arrivare soluzioni inaspettate. “Purtroppo, questo motore non ci permette di essere competitivi“, ha dichiarato il pilota francese in una intervista a Radio Canada. “Siamo in una situazioni pericolosa in quanto, con tali differenze di velocità, io sono un pericolo in pista per gli altri piloti. Questo è un problema. Abbiamo bisogno che tutti si rendano conto che non si può andare avanti così. Ritirarci prima del weekend di qualificazione? Non è una cosa impossibile. Il nostro equipaggiamento è semplicemente troppo lento, in particolare il motore. Vediamo se succede qualcosa di meglio nelle qualifiche. Altrimenti ci fermiamo. Ho fiducia, ma la realtà delle cose al momento è che non ce la facciamo.”  Ma la lentezza dei motori Lotus potrebbe invogliare alcuni team a preparare delle vettura extra rispetto a quelle che hanno girato finora e metterle in pista domenica per il Bump Day, considerando che basteranno un paio di giri di prove per renderle più performanti di quelle motorizzate Lotus. La prima squadra che va considerata è l’Ed Carpenter Racing, che ha già nella entry list una seconda vettura che finora non è scesa in pista in quanto non si è trovata la giusta sponsorizzazione. AJ Foyt ha dichiarato che il suo team ha già pronta una terza vettura nel caso in cui uno dei suoi piloti, Mike Conway e Wade Cunningham, ne avessero bisogno, e ha dichiarato che è pronto ad utilizzarla nella giornata di domenica se necessario. Dale Coyne Racing e Schmidt Hamilton Racing (che non avrebbe problemi a gestire una vettura in più, con la squadra che normalmente corre in Firestone Indy Lights) hanno dichiarato di essere interessati a schierare una terza vettura, e anche il Sarah Fisher Hartman Racing ha dato la sua disponibilità se sarà necessario per arrivare ai tradizionali 33.

IndyCar – Indianapolis 500: La situazione della Lotus sempre più imbarazzanteultima modifica: 2012-05-18T11:51:00+02:00da straygor
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