2013 IZOD IndyCar Series Preview

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Domenica prossima, sullo stradale di St.Petersburg, prenderà il via la stagione 2013 della IZOD IndyCar Series. Al via ci saranno 25 vetture full-time, a dimostrazione che nonostante la crisi economica la categoria resta comunque in salute. Dopo la vittoria nel 2012 di Ryan Hunter-Reay, la nuova stagione riparte con la solita sfida a tre per il titolo tra Team Penske, Chip Ganassi Racing e Andretti Autosport.

TEAM PENSKE (Chevrolet)

#3 Helio Castroneves
#12 Will Power
#2 AJ Allmendinger (Barber, Indianapolis)

Riuscirà finalmente il Team Penske a vincere quel titolo che manca dal 2006? E riuscirà Will Power a spezzare la maledizione che negli ultimi tre anni ha visto sfuggirgli il titolo sempre all’ultima gara, e sempre per un incidente? E’ questo il team della stagione per la squadra più vincente dell’automobilismo americano. Il Team Penske è stato velocissimo nei test prestagionali. Power resta il pilota più veloce su stradali e cittadini, anche se non vince una gara dall’Aprile scorso, mentre Castroneves è rinato nel 2012, tornando a lottare per il titolo. Sulla carta hanno tutto per vincere, ma la stessa situazione c’era negli anni scorsi eppure il titolo non è arrivato. Interessante poi vedere quale sarà il rendimento di Allmendinger, al momento confermato per sole due gare al posto di Ryan Briscoe in attesa di aggiungere nuove gare. Nei test non ha brillato, ha da togliersi di dosso la ruggine di 7 anni lontano da una monoposto, ma se Penske lo ha scelto è perché ha fiducia che possa tornare quello che nel 2006 lottava con Bourdais per il titolo in Champ Car.

CHIP GANASSI RACING (Honda)

#9 Scott Dixon
#10 Dario Franchitti
#83 Charlie Kimball

Il team di Ganassi è reduce da un 2012 strano, con un Franchitti incolore per gran parte della stagione ma capace di vincere la sua terza 500 Miglia di Indianapolis e un Dixon tornato leader del team ma su cui pesa il gravissimo errore in Texas che a lungo andare ha influito sul titolo (insieme ad una inspiegabile penalizzazione a Milwaukee). Le gerarchie sembrano essere confermate anche dai test prestagionali, con un Franchitti più in ombra rispetto a Dixon. Ma lo scozzese resta un osso duro, e sicuramente sarà competitivo anche quest’anno, soprattutto per la sua capacità di gestire anche le situazioni che sembrano più complicate. Interessanti da seguire i progressi di Kimball, reduce da un 2012 molto positivo e che potrebbe diventare un pilota da top 10 stabile.

ANDRETTI AUTOSPORT (Chevrolet)

#1 Ryan Hunter-Reay
#5 EJ Viso
#25 Marco Andretti
#27 James Hinchcliffe

Il titolo 2012 è stato più sorprendente per un team che sembrava in leggero declino rispetto agli altri due big che non per un pilota che invece aveva tutte le caratteristiche per vincerlo. Ma adesso viene il difficile, ovvero confermarsi. Nei test prestagionali il più veloce è stato Hinchcliffe, che con un pizzico di costanza in più rispetto allo scorso anno potrebbe inserirsi nella lotta per il titolo. Hunter-Reay è appunto la certezza per il team, è ormai diventato un top driver pure sugli ovali ed è la guida tecnica dichiarata (in off-season ha persino aiutato Ed Carpenter provando la sua vettura). Marco Andretti è reduce dalla peggiore stagione in carriera, non può che fare meglio, ma deve decisamente imparare a gestirsi. Il modo in cui si era caricato lo scorso Maggio, quando era stato il più veloce nelle prove per la 500 Miglia di Indianapolis, è emblematico dei progressi che deve ancora fare, più mentali che velocistici. Dubbi anche sulla scelta di Viso, da anni relegato ai bassifondi e pilota pagante che non sembra adatto ad un top team.

SCHMIDT PETERSON HAMILTON MOTORSPORTS (Honda)

#55 Tristan Vautier (R)
#77 Simon Pagenaud

Coppia tutta francese per il team pluri vincitore di titoli nella Indy Lights. Se riuscirà a confermare il trend del 2012 e il passo mostrato nei test prestagionali, non è assurdo pensare che Pagenaud possa inserirsi nella lotta per il titolo. Più realisticamente non è da escludere qualche vittoria e una conferma nella top 5 del campionato. Assurdo in molti test anche il passo di Vautier, unico rookie che correrà tutta la stagione. Una coppia di piloti giovani e veloci che andrà tenuta d’occhio durante la stagione e che presto potrebbe emigrare verso altri e più prestigiosi lidi.

DALE COYNE RACING (Honda)

#18 Justin Wilson
#19 Ana Beatriz (ovali, St.Petersburg e San Paolo)/Stefan Wilson (R) (stradali e cittadini)

La prima vittoria su ovale in Texas, quella sfiorata ad Indianapolis, il passo da vittoria a Milwaukee. Il 2012 ha confermato che se corresse in uno dei tre team big Justin Wilson sarebbe uno dei favoriti per il titolo. E’ grazie a lui che uno dei team più piccoli della IndyCar diventa quasi un top team. Con tutto il rispetto per Coyne, resta comunque un po’ di amaro in bocca non aver visto concretizzate le voci invernali che volevano Wilson vicino a Penske per sostituire Briscoe. Sarà da seguire la curiosa accoppiata con il fratello Stefan nelle gare su stradali e cittadini.

PANTHER RACING/DREYER&REINBOLD RACING (Chevrolet)

#4 JR Hildebrand
#22 Oriol Servia

L’associazione tra i due team partita dall’ultima 500 Miglia di Indianapolis in poi ha portato benefici ad entrambi. Servia è probabilmente uno dei piloti più sottovalutati della IndyCar, anche quest’anno porterà a casa tanti risultati positivi, specialmente sugli stradali. Hildebrand si conferma pilota capace di ottenere più di quello che ci si aspetterebbe vedendo i tempi sul giro, ed anche lui alla fine qualche buon risultato dovrebbe ottenerlo.

A.J. FOYT RACING (Honda)

#14 Takuma Sato

Coppia che promette scintille quella Foyt-Sato, e tutti sono curiosi di vedere come reagirà il leggendario AJ se il pilota giapponese si confermerà il solito sfascia-macchine. Se fosse solo per la velocità, Sato potrebbe tranquillamente puntare a vincere delle gare, come confermato dai buoni tempi fatti registrare in inverno. Più complessa per il giapponese invece la gestione tattica ed emozionale delle gare. Simbolo della sua carriera gli ultimi due giri dell’ultima 500 Miglia di Indianapolis: sorpasso capolavoro su Dixon, disastro su Franchitti.

KV RACING TECHNOLOGY (Chevrolet)

#11 Tony Kanaan
#78 Simona de Silvestro

Ancora alla ricerca della prima vittoria, il team di Jimmy Vasser riduce l’impegno da tre a due vetture, e la sensazione è di un leggero ridimensionamento, perlomeno nelle ambizioni. Kanaan resta una garanzia, ma gli anni passano e non può fare tutto lui. Interessante sarà vedere come si comporterà la De Silvestro dopo un anno in cui ha corso azzoppata dal ridicolo motore Lotus. Sono stati molto competitivi durante i test invernali, e magari le migliori soddisfazioni potranno arrivare in un anno in cui sembrano partire più tranquilli. Urge migliorare nelle qualifiche, grande tallone d’achille della scorsa stagione.

RAHAL LETTERMAN LANIGAN RACING (Honda)

#15 Graham Rahal
#16 James Jakes
#17 Mike Conway (Long Beach)

Per riscattare un 2012 deludente (forse non solo per colpe sue) Graham Rahal approda per la prima volta in carriera nel team del padre (unico precedente, la 500 Miglia di Indianapolis del 2010). Un ambiente più familiare potrebbe aiutarlo nella sua voglia di riscatto, anche se nei test non ha particolarmente brillato. Jakes cambia aria dopo due anni con Dale Coyne, dove non ha mostrato granchè. Conway al momento è confermato per la sola gara di Long Beach, ma paradossalmente è quello che ha maggiori chance per puntare ad una vittoria.

ED CARPENTER RACING (Chevrolet)

#20 Ed Carpenter

Sugli ovali la squadra si è adeguata al suo pilota/proprietario, permettendogli di ottenere a Fontana la sua seconda vittoria in carriera. Il grande obbiettivo stagionale è la 500 Miglia di Indianapolis, a cui possono tranquillamente ambire, specialmente se schiereranno una seconda vettura con un pilota che possa aiutare Carpenter durante le prove. Sugli stradali ha mostrato timidi progressi, anche se ci sarebbe la curiosità di vedere cosa la squadra potrebbe fare se Carpenter decidesse di lasciare il sedile ad uno specialista.

BRYAN HERTA AUTOSPORT (Honda)

#98 Alex Tagliani

Quando l’anno scorso ha abbandonato i motori Lotus per gli Honda è tornato competitivo, ottenendo anche la pole position in Texas. Gli anni passano anche per Tagliani, che però resta sempre costante. Qualche zampata la darà sempre, specialmente sugli ovali, dove il team sembra più preparato. Ad Indianapolis potrebbe essere affiancato da un altro pilota, il che potrebbe aiutarlo nel togliergli dalle spalle un po’ di peso e permettergli di concentrarsi di più sulla gara.

SARAH FISHER RACING (Honda)

#67 Josef Newgarden 

Anno in chiaroscuro il 2012 per Newgarden. Molto veloce, grandi promesse, ma nessun risultato, anche minimo, portato a casa. Volente o nolente, il 2013 dovrà portare qualcosa. In molti lo vedono presto in un top team, ma finora ci sono tanti altri piloti che hanno ottenuto di più. Il team sta solidificando la sua base, e non è più una scusa. Magari necessiterebbe di un compagno di squadra più esperto che lo aiuti, perlomeno ad Indianapolis. Nei test non è andato malaccio, ma deve dimostrarsi più costante in gara.

DRAGON RACING (Chevrolet)

#6 Sebastian Saavedra
#7 Sebastien Bourdais

La squadra di Jay Penske si presenta al vita con due vetture. Saprà gestirle entrambe allo stesso modo? Il 2012 è poco indicativo, rovinato da un motore Lotus scarsamente competitivo prima e dalla riduzione da due ad una vettura per l’impossibilità delle Chevrolet di fornire i motori poi. Bourdais vive di rendita sui fasti dei titoli Champ Car, ma sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori e nei test è stato abbastanza deludente. Saavedra deve dimostrare di essere più di un pilota pagante, ma è difficile immaginare che possa farlo in questa squadra.

2013 IZOD IndyCar Series Previewultima modifica: 2013-03-20T09:44:00+01:00da straygor
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