IndyCar – 500 Miglia di Indianapolis: I commenti dei protagonisti

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Dopo tante sfortune, errori, incidenti, questa volta Tony Kanaan è riuscito a coronare il sogno di una vita, vincere la 500 Miglia di Indianapolis. Questa volta è stato il pilota brasiliano ad usufruire di una casualità favorevole. All’ultimo restart, a tre giri dalla fine, Kanaan è riuscito ad infilare il leader della corsa Ryan Hunter-Reay. In quel momento, Dario Franchitti è finito a muro provocando una ulteriore caution, che ha portato la gara a terminare in regime di bandiere gialle. “Ho capito che dovevo portarmi subito in testa perché poteva uscire una caution, come mi è successo un sacco di volte qui, e l’ho fatto“, ha detto Kanaan, che è rimasto in testa 15 volte per 34 giri. “Comunque la vita è buffa. Questa volta le bandiere gialle sono state il mio migliore amico.

L’ultimo giro è stato il più lungo della mia vita“, ha dichiarato il pilota brasiliano in Victory Lane. “Ho avuto un po’ di fortuna oggi, e questa vittoria è per i tifosi. Stavo guardando le tribune durante il giro di rientro, ed era incredibile. Sono senza parole. Ce l’ho fatta, e adesso riesco a mettere la mia brutta faccia sul trofeo. Siamo stati conosciuti per non vincere, e ora saremo conosciuti per averla vinta. Tutto è andato così liscio. Jimmy (Vasser) è sempre stato calmo. Io ero calmo. Ma nelle precedenti 11 volte che sono stato qui era esattamente lo stesso, così quando è arrivata la caution a sei giri dalla fine ho pensato:  ‘Questo potrebbe essere il mio giorno. Oggi potrebbe essere il mio giorno.’

Grande delusione per l’Andretti Autosport. I suoi 5 piloti, Hunter-Reay, Marco Andretti, Carlos Munoz, James Hinchcliffe e EJ Viso sono rimasti in testa per un totale di 81 giri, ma alla fine la vittoria non è arrivata. L’unico che può ritenersi soddisfatto è Munoz. Il rookie colombiano era atteso ad una rapida sparizione dalle posizione di vertice, invece è stato un contendente alla vittoria per tutta la gara, chiudendo al secondo posto. “Sapevo di avere una chance per la vittoria“, ha detto Munoz. “E’ stato un peccato l’ultima bandiera gialla. Forse avremmo vinto. Forse no. All’inizio era un po’ nervoso con i pit stop e l’entrata e l’uscita dai box. Non avevo fatto molta pratica durante la settimana. I primi due pit stop non sono stato fantastici, un sacco di gente mi ha superato. Negli ultimi due invece abbiamo fatto un ottimo lavoro per non perdere posizioni. La macchina è stata fantastica dal primo giro all’ultimo giro. Sono orgoglioso di me, penso di aver fatto una grande gara.

Delusione per i due piloti che potevano eguagliare il record di A.J. Foyt, Rick Mears e Al Unser delle quattro vittorie. Helio Castroneves ha chiuso al sesto posto, rimanendo quasi sempre nella top 10 ma senza essere mai realmente in lotta per il successo, mentre Franchitti ha passato l’intera giornata fuori dalla top 15, prima di finire al muro nel finale quando era riuscito a risalire grazie alal sua solita abilità con la gestione del carburante. “Quando è uscita l’ultima caution ho pensato:  ‘Oh, no, solo tre giri alla fine‘”, ha detto Castroneves, al decimo arrivo nella top 10 in 13 partecipazioni ad Indy. “Sarebbe stato un finale sorprendente, di sicuro. Ci avrei provato.” “Abbiamo avuto una giornata molto deludente“, ha detto Franchitti. “La nostra macchina non è mai stato veramente a posto per tutto il giorno. Nel traffico non abbiamo potuto fare nulla, qualsiasi cosa succedesse. All’ultimo restart semplicemente la vettura non ha girato e sono finito a muro. Quando ho visto chi era in testa, si mi ha rallegrato un pò. È fenomenale che Tony abbia vinto. Non siamo mai stati in lizza per la vittoria, perciò sono così felice che abbia vinto lui. Lui è un vincitore molto, molto meritevole.

IndyCar – 500 Miglia di Indianapolis: I commenti dei protagonistiultima modifica: 2013-05-27T09:58:00+02:00da straygor
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