IndyCar – Ganassi e Penske non sanno più vincere?

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La pazza stagione 2013 della IZOD IndyCar Series sta producendo un campionato combattutissimo e cose incerte, con protagonisti diversi da gara a gara. Ma soprattutto sta producendo un paradosso sorprendente: 7 gare fino ad ora e nessuna vittoria di una pilota Penske o Ganassi. Addirittura, se si considerano pure le ultime 2 gare del 2012, sono 9 le gare consecutive senza vittorie per i due team più grossi e vincenti della recente storia della IndyCar. A cosa è dovuta questa mancanza di successi (che magari sarà interrotta già la settimana prossima in Texas)? Innanzitutto bisogna dare atto alle nuove vetture che saranno anche brutte, sgraziate e poco performanti, ma perlomeno hanno reso le gare ancora più incerte di quanto non fossero solitamente, permettendo a tutti i piloti dello schieramento (sicuramente di alto livello, probabilmente superiore persino agli anni d’oro degli anni’90) di poter puntare al successo. Ma forse c’è dell’altro, e le soluzioni potrebbero essere clamorose. 

Prendiamo il caso di Penske. Ad Indianapolis il team più vincente della storia della IndyCar aveva tre vetture in pista, ma sinceramente solo una (ironia della sorte, quella guidata dal più “anziano” dei tre piloti) aveva davvero la possibilità di vincere. Allmendinger è un pilota part time, che non corre su stradali e cittadini da quasi una decade e che non sembra star riuscendo a riconvertirsi dopo tanti anni in NASCAR, come ha dimostrato ques’ultimo weekend di gara a Detroit. Power sta vivendo un anno disastroso (non solo per colpa sua, c’è da dire), non vince da oltre un anno, e in questo inizio 2013 sembra completamente fuori fase. Ma Penske ha necessariamente bisogno di almeno un pilota più completo da affiancare a Castroneves. Power è un pilota che in questi anni ha dimostrato di essere un buon pilota sugli ovali, ma nulla più, e quindi non adatto ad un top team. Se Penske ritornerà a tre auto a tempo pieno nel 2014, egli può anche restare, ma se Penske dovesse restare a due sole vetture, allora ci sarà bisogno di un pilota più completo. Penske non può permettersi di “regalare” una delle sue cartucce agli avversari, ancor di più quando questo avviene nella gara più importante dell’anno. 

Per Ganassi il discorso è più particolare. Dixon è stato davvero sfortunato in questa prima parte di stagione, ma finora è sempre stato veloce, se si esclude Indianapolis, ed è stato protagonista di diversi episodi sfortunati. Non c’è da dubitare che nel corso dell’anno i suoi risultati miglioreranno e il pilota neozelandese potrà lottare per il campionato. Quello che sembra davvero in difficoltà è Franchitti. Il campione scozzese è ormai un anno e mezzo che è in crisi, se si esclude la parentesi della Indy 500 2012 e poco altro. Una delle possibili spiegazioni è che lui è stato uno dei piloti più critici, sin dai primi test dello scorso anno, con la nuova pedaliera che lo obbliga a frenare col sinistro. Ma c’è da chiedersi se forse Franchitti non abbia iniziato la sua parabola discendente. È difficile da dire, perchè in un paio di gare ha ancora fatto vedere delle zampate delle sue, ma se la stagione continuerà così come è stata finora, quella di una possibile sostituzione è una cosa su cui Ganassi potrebbe essere costretto a riflettere alla fine della stagione. 

I piloti giovani (e anche qualcuno meno giovane) ed arrembanti che potrebbero ambire a questi sedili prestigiosi che potrebbero liberarsi ci sono. Comunque già sabato, con la gara in Texas, potranno arrivare le prime risposte. Intanto team e piloti outsider scalpitano per continuare a vivere il loro momento positivo. Ad ottobre si trarranno poi le prime conseguenze, e la stagione 2014 potrebbe vedere una griglia di partenza clamorosamente scombussolata.  

IndyCar – Ganassi e Penske non sanno più vincere?ultima modifica: 2013-06-03T12:50:00+02:00da straygor
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2 pensieri su “IndyCar – Ganassi e Penske non sanno più vincere?

  1. Su Power non sono x niente d’accordo. Sembra sia Castroneves quello che si e’ giocato il campionato all’ultima gara nei tre anni precedenti. E poi non e’ vero che non vince da un anno. A Sonoma la pazzia di Cindrick lo ha privato di una vittoria in una gara dominata, così come la scelta di montare le rain a Baltimora. Ecco secondo me questi due episodi hanno fatto perdere il campionato 2012, ancora + che fontana. Ecco io la vedo al contrario, Castroneves e’ adatto a exploit di una gara, magari la indy 500, ma x il campionato realisticamente no, fra un po’ senza vittorie sarà risucchiato nel gruppo ne come punteggio. Invece il Power del 2012 anche con la pecca degli ovali lo considerero uno dei favoriti x il campionato, cioe’ a parte RHR e’ una spanna sopra gli altri! Peccato solo che abbia cominciato la stagione un po’ “morbido” e cmq dopo 3 stagioni al top un momento di flessione ci sta! X quanto riguarda Ganassi concordo, Dixon alla lunga verrà fuori, Franchitti forse e’ in calo fisiologico!

  2. Sicuramente Power è un grandissimo pilota, e ovviamente le colpe non sono tutte sue…però perdere due campionati su tre perchè vai a muro non è una bella cosa…ok, sei arrivato a giocartela, però stiamo parlando di 3 campionati persi…ed ahimè, nel palmares alla fine vanno le vittorie…inoltre, come ho scritto nell’articolo, un team come quello di Penske non può permettersi di “regalare” il 50% delle sue chance sugli ovali…Power è anche salvato dal fatto che gli ovali sono diminuiti, ma con un calendario 50-50 non avrebbe praticamente chance, se non vincendo tutte o quasi le gare su stradali e cittadini…inoltre, consideriamo che la gara più importante dell’anno, quella che da sola vale un campionato, è su un ovale…io vedo piloti più completi di Power, come Wilson e Pagenaud, ottenere risultati pure sugli ovali con team molto più piccoli di Penske…

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