IndyCar – Power Ranking alla sosta estiva

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La soglia di metà stagione è ampiamente passata ed adesso la IndyCar effettuerà una mini sosta di due settimane prima di tornare in pista il 4 Agosto a Mid Ohio. La classifica, dopo l’incertezza della prima fase del campionato, sta cominciando a delinearsi quando mancano 6 gare alle fine della stagione. Ecco le nostre considerazioni al momento: 

  1. Helio Castroneves (425 punti) – sta disputando una grande stagione, costante e senza sbavature. In 13 gare è arrivato sempre nalla top 10, tranne paradossalmente nella gara di casa a San Paolo. Sembra davvero il suo anno, anche se servirebbe almeno un’altra vittoria;
  2. Scott Dixon (396 punti) – nelle ultime tre gare ha finalmente concretizzato il potenziale mostrato ad inizio anno. Fondamentale sarà per lui capire se il team di Ganassi è realmente tornato al top;
  3. Ryan Hunter-Reay (356 punti) – le ultime tre gare potrebbero avergli definitivamente tarpato le ali alla rincorsa per il back-to-back. Ha terminato più della metà delle gare fuori dalla top 10, e questo a lungo sta pesando;
  4. Marco Andretti (355 punti) – sembra un altro pilota rispetto al 2012. Si è ormai calato definitivamente nella nuova veste da ragioniere, infatti paradossalmente il suo limite quest’anno è che gli manca la zampata decisiva per tornare al successo. Ma sembra aver imboccato la giusta strada;
  5. Simon Pagenaud (309 punti) – stagione costante per il francese, imprezziosita dal primo successo in carriera. Se non fosse per la vittoria di Detroit, è quasi andato meglio sugli ovali che sugli stradali. Potrebbe essere un fattore nella corsa al titolo togliendo punti pesanti ai big;
  6. Tony Kanaan (307 punti) – la vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis ha trasformato una stagione così così in una memorabile. In realtà la grande incertezza che regna in questa stagione lo sta comunque tenendo nelle posizioni alte della classifica aldilà dell’effettiva efficacia delle sue prestazioni;
  7. Dario Franchitti (307 punti) – un paio di podi stanno raddrizzando una stagione finora disastrosa, però adesso potrebbe dare una mano a Dixon arrivando davanti ai suoi rivali per il titolo;
  8. James Hinchcliffe (305 punti) – stagione sulle montagne russe per il pilota canadese. È il pilota con più vittorie finora (3, come Dixon), ma ha solo un altro arrivo nella top 5. Stagione comunque positiva, potrebbe togliere punti pesanti agli avversari dei compagni Hunter-Reay ed Andretti;
  9. Justin Wilson (296 punti) – manca solo la vittoria nell’ennesima solida stagione del pilota inglese. Potrebbe essere un fattore nell corsa al titolo.
  10. Will Power (273 punti) – stagione da psicodramma per l’australiano, che con gli ultimi disastri a Toronto ha raggiunto il fondo. Potrebbe giocarsi il posto in Penske in questo finale di stagione;
  11. Charlie Kimball (272 punti) – stagione di conferma per Kimball, che sta legittimando il posto nel team B di Ganassi;
  12. EJ Viso (258 punti) – è davvero migliorato o i risultati dipendono dall’essere approdato in un top team? Difficile da dire. Intanto sbatte molto di meno rispetto al passato;
  13. Takuma Sato (257 punti) – dopo lo strepitoso inizio stagione sta scivolando nella mediocrità, sia come risultati che come prestazioni;
  14. Ed Carpenter (240 punti) – considerando che gli ovali non sono poi così tanti, sta disputando una buonissima stagione. Perlomeno su stradali e cittadini non è più una chicane mobile;
  15. Josef Newgarden (238 punti) – qualche buon risultato, però non sembra ancora pronto per un team di prima fascia;
  16. Sebastien Bourdais (223 punti) – stagione disastrosa fino a Toronto, dove è improvvisamente risorto. Bisogna vedere adesso qual è il vero Bourdais;
  17. Graham Rahal (221 punti) – la più grossa delusione dell’anno. A parte Long Beach ed Iowa è sempre stato nelle retrovie. Sembra essersi perso definitvamente;
  18. James Jakes (215 punti) – generalmente meglio del compagno di squadra Rahal, con la chicca del primo podio in carriera;
  19. Simona De Silvestro (207 punti) – aveva iniziato molto bene, con un podio sfiorato all’esordio a St.Petersburg. Da Indianapolis in poi è completamente sparita;
  20. Tristan Vautier (183 punti) – aveva iniziato con grandi promesse, ma anche la sua stagione sta scivolando nella mediocrità. Va comunque ricordato che è un rookie;
  21. Alex Tagliani (163 punti) – altra grande delusione di questa stagione, appena due decimi posti come miglior risultato. Crollo abbastanza inspiegabile;
  22. Sebastian Saavedra (152 punti) – fino a Toronto non è che avesse sfigurato nel confronto col compagno di squadra Bourdais. Qualche spunto velocistico, ma troppi incidenti;
  23. Oriol Servia (151 punti) – la solita stagione solida. Peccato che il suo team abbia chiuso e lui possa correre solo poche gare;
  24. Mike Conway (149 punti) – ha corso 5 gare appena, ed ha una media da titolo. Detto tutto;
  25. Ryan Briscoe (87 punti) – finora non ha combinato nulla. Pesa la stagione part time, però qualcosa in più poteva combinare;
  26. JR Hildebrand (79 punti) – licenziato più per i dissapori con la squadra che per i risultati, che senza di lui non sono certo migliorati;
  27. Ana Beatriz (72 punti) – di fatto appiedata da Coyne dopo non aver combinato nulla nella prima fase della stagione;
  28. Carlos Munoz (67 punti) – grande protagonista ad Indy, ha rimpiazzato l’infortunato Briscoe a Toronto in gara 2. Leader del campionato Indy Lights, probabilmente gli verrà trovato un posto full time nel 2014;
  29. AJ Allmendinger (65 punti) – a parte Indianapolis è stato men che mediocre;
  30. Pippa Mann (29 punti) – tornerà a Fontana, a Pocono non è andata poi male.
IndyCar – Power Ranking alla sosta estivaultima modifica: 2013-07-17T09:01:00+02:00da straygor
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