IndyCar – Montoya gran colpo per Penske e per tutta la IndyCar

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Il ritorno di Juan Pablo Montoya in IndyCar nel 2014 con il Team Penske è sicuramente una notizia che scuote il mercato del motor sport americano. Dopo 8 anni in NASCAR con l’Earnhardt Ganassi Racing, il ritorno alle gare a ruote scoperte di uno dei piloti più popolari non solo negli USA ma in tutto il mondo è sicuramente una notizia che farà discutere. A 37 anni il pilota colombiano compie sicuramente una scelta importante: tornare dopo tanti anni a doversi riadattare alle monoposto sarà sicuramente una sfida affascinante. Una sfida che consiste sia in un modo differente di correre, oltre che in una differente preparazione fisica. Montoya ha subito dichiarato di essere cosciente di questo e di essere già concentrato per prepararsi adeguatamente per la prossima stagione. “Parte dei dubbi che ha la gente sono veri“, ha detto. “Io sono realista, e quando sei realistico si può lavorare per risolvere la questione. Ho intenzione di iniziare la mia preparazione immediatamente. Quando arriveremo a St.Petersburg per la prima gara della prossima stagione ne riparleremo.” A favore dell’operazione c’è invece il talento e la indiscussa velocità del pilota colombiano. Aldilà di quello che possono sostenere i suoi detrattori, a parlare in favore del colombiano c’è il suo palmares: una vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis nel 2000, un titolo CART nel 1999 (entrambi ottenuti da rookie), due vittorie in NASCAR (Sonoma 2007 e Watkins Glen 2010), 11 nel campionato CART, 7 in Formula 1, oltre al titolo di F3000 nel 1998 e tre vittorie alla 24 Ore di Daytona.  Un palmares con cui quasi nessun pilota in attività a livello mondiale può confrontarsi. 

Con la sua base di fan sia livello nazionale che internazionale, il ritorno di Montoya è sicuramente un gran colpo per il mondo IndyCar nel suo insieme, e l’operazione portata a termine da Roger Penske è la dimostrazione del suo amore per questo sport. Penske e Tim Cindric hanno lavorato con discrezione per concludere l’accordo, quando i rumors e le stesse dichiarazioni ufficiali sembravano portare Montoya verso altri lidi, con Michael Andretti che aveva dichiarato di essere vicino a finalizzare un accordo. Penske e Cindric sono invece stati più lesti ad accaparrarsi il pilota colombiano, ed adesso restano solo da formalizzare i dettagli per quanto riguarda la sponsorizzazione. “Una volta arrivati al punto in cui davvero sembrava possibile mettere insieme qualcosa, è uscito fuori l’impegno di Roger per lo sport e per le vittorie“, ha spiegato Cindric. “L’approccio che abbiamo avuto è stato: ‘innanzitutto pensiamo alla competitività.’ Poi abbiamo pensato ad ordinare il resto. Credo che uno dei vantaggi che tutti noi abbiamo nel lavorare per Roger è che il suo impegno per essere un vincente viene prima di tutto.” “Se sognate una situazione ideale per un pilota, penso che correre per Penske sarebbe la numero uno“, ha dichiarato Montoya spiegando la sua scelta. “Quando è stato annunciato che il prossimo anno non avrei corso con Ganassi in NASCAR, la mia scelta numero uno è stata quella di salire su una macchina vincente. Quando l’occasione con Penske si è concretizzata, non ho nemmeno avuto bisogno di pensarci. È una grande opportunità. La mia priorità era di essere in una macchina vincente, quindi non ho dovuto pensare troppo all’offerta.

Adesso ovviamente l’obiettivo numero 1 di Montoya è tornare a vincere la 500 Miglia di Indianapolis, già vinta (anzi dominata) nel 2000. Il colombiano ha dichiarato come, secondo la sua opinione, la sua esperienza in NASCAR gli permetterà di essere subito competitivo sugli ovali. “Ad essere onesto, per quanto riguarda gli ovali, devo dire di non essere per niente preoccupato“, ha detto. “Con sette anni di NASCAR e la mia passata esperienza con le monoposto alle spalle, sono molto fiducioso per gli ovali. E quando vuoi vincere su un ovale, si vuole vincere la Indy 500. Sono davvero entusiasta di questo. Avere la possibilità di correre a Indy con il Team Penske sarà incredibile.” Più complicata potrebbe essere invece essere la riconversione sui circuiti stradali e cittadini, ma avere due compagni di squadra come Castroneves e Power gli sarà di sicuro aiuto. “Le gare su stradali e cittadini saranno un processo più lungo“, ha dichiarato il colombiano. “Di solito ho imparato abbastanza rapidamente durante tutta la mia carriera, e vere Will e Helio come compagni di squadra mi sarà di grande aiuto per tornare competitivo. Ho intenzione di imparare ancora molto, ma sono pronto per la sfida. Questa è la cosa numero 1.” 

A bocce ferme l’accordo Montoya-Penske sembra quindi un successo per entrambi: il colombiano arriva nel team più prestigioso delle corse USA (“la Ferrari d’America”), Penske acquisisce un pilota di sicuro talento, formando così una sorta di Dream Team. Magari un po’ in là con gli anni (38 Castoneves, 37 Montoya e 32 Power), ma i recenti risultati, con Castroneves ad un passo dal primo titolo IndyCar in carriera e Montoya ancora vincente quest’anno a Daytona, fanno dormire sogni tranquilli al Capitano ed alla sua squadra.

IndyCar – Montoya gran colpo per Penske e per tutta la IndyCarultima modifica: 2013-09-18T14:48:00+02:00da straygor
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