IndyCar – Long Beach: E’ Conway il re per la seconda volta

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Alla fine di una gara tiratissima, Mike Conway conquista la sua terza vittoria in carriera, la seconda sul cittadino di Long Beach. Il pilota inglese ha vinto una corsa incerta fino all’ultimo giro, ed ha preceduto sul traguardo il leader del campionato Will Power e il rookie Carlos Munoz.

Prove libere: E’ stato Simon Pagenaud il più veloce nella prima giornata di prove libere. Il francese è stato il più veloce nella sessione del venerdì pomeriggio, col tempo di 1:09.1488, precedendo di un centesimo di secondo il connazionale Sebastien Bourdais e di tre decimi il sorprendente rookie Jack Hawksworth. James Hinchcliffe era stato invece il più veloce nella sessione mattutina. Nessun problema di sorta in entrambe le sessioni.

Qualifiche: Grazie ad un ultimo, incredibile giro, Ryan Hunter-Reay  è riuscito ad ottenete la pole position. Per l’Andretti Autosport si è trattata di una grande giornata, visto che Hinchcliffe è riuscito a piazzarsi al secondo posto. Seconda fila per Bourdais e Josef Newgarden, mentre la Firestone Fast Six è stata completata da Hawksworth e Pagenaud. Sorprendente l’eliminazione di Power dal Q1, così come quella di Conway. I due partiranno rispettivamente dal 14° e 17° posto.

Gara: La prima partenza da fermo della stagione avviene in maniera tranquilla, coi piloti all’interno che hanno uno scatto migliore rispetto a quelli sull’esterno. Hunter-Reay mantiene la leadership davanti a Bourdais, Pagenaud e Marco Andretti, mentre Hinchcliffe scende al quinto posto. Il pilota canadese è però velocissimo, ed in pochi giri risale al terzo posto. Nei primi giri Hunter-Reay allunga su Bourdais, mentre dietro il più vivace è Juan Pablo Montoya che supera entrambi i compagni di squadra e si porta all’11° posto. I primi a fermarsi al pit tra i big sono proprio Castroneves al giro 21 e Power al giro 22; Bourdais e Hinchcliffe si fermano al giro 26, Hunter-Reay e Pagenaud il giro seguente. Nello stesso momento Bourdais, ancora con gomme fredde, finisce a muro provocando la prima caution della giornata. Chi ne paga la conseguenze sono Scott Dixon e Justin Wilson, entrambi costretti a rientrare al pit in regime di caution, scivolando così a fine gruppo.  Al momento del restart, al giro 33, Newgarden sale al terzo posto dietro Hunter-Reay e Hinchcliffe, mentre alle loro spalle Power tocca Pagenaud e lo manda contro le gomme, costringendolo a rientrare al pit per sostituire il musetto. Al giro 41 Bourdais finisce nuovamente a muro, provocando una nuova caution. Ne approfittano Dixon, Wilson ed Andretti per uscire dalla sequenza di pit e tentare una strategia alternativa. Dopo il restart al giro 45, in testa si forma un gruppetto formato da  Hunter-Reay, Hinchcliffe, Newgarden e Power, con Castroneves leggermente più staccato; Hawksworth, Conway, Carlos Munoz , Oriol Servia e Carlos Huertas completano la top 10. Come nel pit stop precedente, sono Power e Castroneves i primi a fermarsi, al giro 54, seguiti al giro seguente da Hunter-Reay e Hinchcliffe ed al giro 56 da Newgarden. Il pilota americano rientra davanti a tutti, ma è immediatamente attaccato da Hunter-Reay alla curva 4. I due arrivano al contatto provocando il caos dietro di loro, coinvolgendo anche Hinchcliffe, Hawksworth, Tony Kanaan e Takuma Sato, tutti ko, e Castroneves, costretto ad una ulteriore sosta ai box. Davanti si ritrovano così Dixon e Wilson, che cercano di arrivare fino in fondo, mentre Andretti sceglie di rientrare al pit. Power è terzo, seguito da Conway, Munoz, Montoya, Huertas, Graham Rahal, Mikhail Aleshin e Pagenaud. Al restart Conway passa Power alla prima curva, mentre un paio di curve dopo Wilson cerca di attaccare Dixon, ma i due si toccano e l’inglese viene spedito contro il muro, ritirandosi. Al giro 67 nuova caution, questa volta per rimuovere Rahal fermo all’ultima curva dopo un contato con Aleshin. La caution dura 3 giri, poi quando si riparte Dixon si trova a guidare un trenino formato da Conway, Power, Munoz, Montoya, Pagenaud e Aleshin. Il neozelandese cerca di arrivare alla fine ma a due giri dalla fine è costretto a fermarsi al pit. Conway così vince davanti a Power e Munoz, al secondo podio in cinque gare in carriera. Dietro il gruppetto dei primi, Servia, Andretti, Sebastian Saavedra e Huertas completano la top 10.

Indy Lights: vittoria in scioltezza  per Gabby Chaves (Belardi), in testa dalla prima all’ultima curva. Il pilota colombiano ha preceduto i due piloti dell’Andretti Autosport Zach Veach e Matthew Brabham. È durata 29 giri la gara dell’italiano Vittorio Ghirelli, fermato da un problema meccanico.

Ordine d’arrivo:

Pos

St

Driver

Laps

Status

1.

(17)

Mike Conway

80

Running

2.

(14)

Will Power

80

Running

3.

(11)

Carlos Munoz

80

Running

4.

(16)

Juan Pablo Montoya

80

Running

5.

(6)

Simon Pagenaud

80

Running

6.

(20)

Mikhail Aleshin

80

Running

7.

(12)

Oriol Servia

80

Running

8.

(8)

Marco Andretti

80

Running

9.

(22)

Sebastian Saavedra

80

Running

10.

(21)

Carlos Huertas

80

Running

11.

(9)

Helio Castroneves

80

Running

12.

(7)

Scott Dixon

80

Running

13.

(23)

Graham Rahal

79

Running

14.

(3)

Sebastien Bourdais

77

Running

15.

(5)

Jack Hawksworth

77

Running

16.

(10)

Justin Wilson

64

Contact

17.

(18)

Ryan Briscoe

60

Running

18.

(13)

Tony Kanaan

55

Contact

19.

(4)

Josef Newgarden

55

Contact

20.

(1)

Ryan Hunter-Reay

55

Contact

21.

(2)

James Hinchcliffe

55

Contact

22.

(15)

Takuma Sato

55

Contact

23.

(19)

Charlie Kimball

41

Off Course

IndyCar – Long Beach: E’ Conway il re per la seconda voltaultima modifica: 2014-04-14T14:42:28+02:00da straygor
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