IndyCar – Indianapolis: Per Pagenaud una vittoria al cardiopalma

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Con un finale mozzafiato e coi consumi di carburante al limite, il primo Grand Prix of Indianapolis si è deciso sulla bandiera a scacchi. Grazie ad una grande gestione della vettura, Simon Pagenaud è riuscito ad ottenere la prima vittoria stagionale. Il pilota dello Schmidt Peterson Hamilton Motorsports ha preceduto di 9 decimi Ryan Hunter-Reay e di 1.8 secondi Helio Castroneves.

Prove libere: è stato Scott Dixon il più veloce nella giornata di prove libere del giovedì. Il pilota neozelandese ha fatto segnare la migliore prestazione nella sessione pomeridiana in 1:10.4654, precedendo di meno di due centesimi Pagenaud e di un decimo Will Power. Al mattino il più veloce era stato invece Sebastien Bourdais.

Qualifiche: la pioggia sconvolge le carte in tavola, sopraggiungendo durante la pausa tra la prima e la seconda fase delle qualifiche. Nella Firestone Fast Six, Hunter-Reay detiene il miglior tempo ma finisce in testacoda e sbatte contro il muro all’uscita della curva finale. Come conseguenza della bandiera rossa provocata gli vengono tolti i due migliori tempi, ed a beneficiarne è soprattutto Sebastian Saavedra. Il colombiano ottiene a sorpresa la pole position in 1:23.8822, precedendo altrettanto a sorpresa il rookie Jack Hawksworth. Seconda fila per Hunter-Reay e Pagenaud, terza per Will Power e Scott Dixon.

Gara: al momento del via il poleman Saavedra resta fermo al via per un problema alla frizione. Quasi tutto il gruppo riesce a schivarlo, finchè dalle retrovie prima Carlos Munoz e poi Mikhail Aleshin centrano in pieno il pilota colombiano. Incidente spettacolare, tanti detriti in pista, ma nessun danno ai piloti. Anche Juan Pablo Montoya resta fermo sulla griglia e scivola in fondo al gruppo. La caution dura una decina di giri, e quando si riparte Hawksworth attacca Hunter-Reay e gli soffia la leadership, seguito immediatamente da Pagenaud. Dietro Dixon è quarto davanti a Power, James Hinchcliffe, Sebastien Bourdais, Castroneves, Graham Rahal e Marco Andretti. Hawksworth imprime da subito un gran ritmo, portando presto il suo vantaggio ad oltre 3 secondi, mentre dietro  Montoya è scatenato ad a furia di sorpassi rientra nella top 10 e poi passa pure Rahal e Castroneves. Il brasiliano decide di anticipare il primo pit stop e si ferma al giro 20, seguito tre giri dopo dal colombiano. I primi 7 si fermano invece tutti tra il giro 28 e 29. Chi ne paga le conseguenze maggiori è Hinchcliffe, che rientrato in pista sesto viene superato in sequenza da Bourdais, Castroneves e Montoya. Anche al momento della seconda sosta Castroneves anticipa la mossa, al giro 41, proprio mentre il compagno di squadra Power attacca Dixon per la quarta posizione. Power passa, Dixon cerca di contrattaccare e i due finiscono per toccarsi, col campione 2013 che finisce in testacoda, si insabbia, perde un giro e costringe i commissari a chiamare la seconda caution di giornata. Si formano così due gruppi per la strategia: Hunter-Reay, Hinchcliffe, Justin Wilson, Carlos Huertas, Castroneves, Oriol Servia e Charlie Kimball che restano fuori ed il resto del gruppo che rientra al pit. Al momento del restart, al giro 44, Martin Plowman perde il controllo della vettura e travolge Franck Montagny, provocando la terza caution. Si riparte dopo 4 giri, ma Montoya anticipa il restart e tampona Rahal spedendolo a muro. Nuova caution, e questa volta Wilson, Hunter-Reay, Hinchcliffe, Pagenaud, Huertas, Tony Kanaan, Montoya e Andretti rientrano al pit. Si riparte al giro 56, con Castroneves in testa davanti a Kimball, Hawksworth, Ryan Briscoe, Bourdais, Takuma Sato e il resto del gruppo, che ha effettuato il pit. Vengono penalizzati sia Power, per una infrazione al pit, che Montoya, per aver anticipato il restart. Si gioca tutto sui consumi: il primo a fermarsi è Hawksworth al giro 61, poi tocca a Kimball al giro 69, Castroneves al giro 70, Bourdais e Briscoe al giro 71. In testa si ritrova Servia, con 8 secondi su Pagenaud, ma anche lui deve fermarsi a 4 giri dalla fine. Pagenaud è invece abile a gestire i consumi nel finale, tagliano così il traguardo davanti ad Hunter-Reay e Castroneves. Bourdais chiude quarto davanti a Kimball, mentre Briscoe, Hawksworth, Power, Kanaan e Wilson completano la top 10. In classifica Power mantiene la leadership con 149 punti, 1 più di Hunter-Reay e 6 più di Pagenaud.

Indy Lights: come in Alabama, anche ad Indianapolis la Firestone Indy Lights disputa due gare, una al sabato ed una alla domenica. In gara 1 la vittoria va a Matthew Brabham (Andretti Autosport), partito dalla pole position, che ha preceduto i due piloti dello Schmidt Peterson Motorsports Luiz Razia e Jack Harvey. In gara 2 Razia ingaggia un bel duello con Harvey ed alla fine riesce a conquistare la prima vittoria in carriera. Alex Baron (Belardi) completa il podio.

Ordine d’arrivo:

Pos

St

Driver

Engine

Laps

Status

1.

(4)

Simon Pagenaud

Dallara-Honda

82

Running

2.

(3)

Ryan Hunter-Reay

Dallara-Honda

82

Running

3.

(10)

Helio Castroneves

Dallara-Chevy

82

Running

4.

(7)

Sebastien Bourdais

Dallara-Chevy

82

Running

5.

(23)

Charlie Kimball

Dallara-Chevy

82

Running

6.

(14)

Ryan Briscoe

Dallara-Chevy

82

Running

7.

(2)

Jack Hawksworth

Dallara-Honda

82

Running

8.

(5)

Will Power

Dallara-Chevy

82

Running

9.

(16)

Takuma Sato

Dallara-Honda

82

Running

10.

(9)

Tony Kanaan

Dallara-Chevy

82

Running

11.

(18)

Justin Wilson

Dallara-Honda

82

Running

12.

(22)

Oriol Servia

Dallara-Honda

82

Running

13.

(17)

Carlos Huertas

Dallara-Honda

82

Running

14.

(13)

Marco Andretti

Dallara-Honda

82

Running

15.

(6)

Scott Dixon

Dallara-Chevy

82

Running

16.

(8)

Juan Pablo Montoya

Dallara-Chevy

81

Running

17.

(15)

Josef Newgarden

Dallara-Honda

80

Running

18.

(20)

Martin Plowman

Dallara-Honda

80

Running

19.

(24)

Mike Conway

Dallara-Chevy

58

Mechanical

20.

(11)

James Hinchcliffe

Dallara-Honda

56

Contact

21.

(12)

Graham Rahal

Dallara-Honda

50

Contact

22.

(21)

Franck Montagny

Dallara-Honda

47

Contact

23.

(19)

Carlos Munoz

Dallara-Honda

0

Contact

24.

(1)

Sebastian Saavedra

Dallara-Chevy

0

Contact

25.

(25)

Mikhail Aleshin

Dallara-Honda

0

Contact

IndyCar – Indianapolis: Per Pagenaud una vittoria al cardiopalmaultima modifica: 2014-05-11T01:59:47+02:00da straygor
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