IndyCar – Indianapolis 500, Gara: Hunter-Reay in paradiso

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Ryan Hunter-Reay ribalta la beffa dello scorso anno e vince una 500 Miglia di Indianapolis incerta fino all’ultimo metro. Il pilota americano ha avuto la meglio su Helio Castroneves in un finale mozzafiato. I due piloti si sono superati più volte negli ultimi 6 giri, ed alla fine sono giunti al traguardo separati da appena 6 centesimi di secondo, il secondo arrivo più ravvicinato nella storia della 500 Miglia di Indianapolis. Marco Andretti ha chiuso dietro di 3 decimi, per il suo terzo arrivo al terzo posto in nove partecipazioni.

La gara

Dopo una settimana di prove libere dal tempo incerto, il meteo per la gara è perfetto, così come il via. James Hinchcliffe sorprende il poleman  Ed Carpenter e si porta indietro, mentre dietro un contatto costringe Ryan Briscoe a rientrare subito ai box, perdendo un giro. Parte bene JR Hildebrand, che dal nono posto in griglia si porta dopo pochi giri al quinto posto, ed Hunter-Reay, che risale subito la classifica. Al giro 10 Carpenter si riprende la leadership. Il primo round di pit stop arriva attorno al giro 30. I meccanici dell’Andretti Autosport fanno un grande lavoro e rimandano Hinchcliffe in pista in prima posizione, davanti a Carpenter, Will Power, Helio Castroneves e Hildebrand. Power è il più in palla in questa fase ed al giro 37 si porta in testa, mentre continua la risalita del rookie Sage Karam, che partito 31° è risalito fino al 18° posto. Anche il secondo round di pit stop avviene in regime di bandiera verde. Tony Kanaan resta bloccato ai box per un problema al cambio e vede sfumare i suoi sogni di doppietta. Dopo 75 giri è Castroneves in testa davanti ad Andretti, Carpenter, Scott Dixon e Power, mentre Karam entra nella top 10. La risalita di Hunter-Reay continua ed attorno a metà gara, mentre comincia il terzo turno di pit stop, si porta al primo posto. Con la gara che continua senza caution inizia ad emergere il gioco delle strategie, e quelli che sembrano messi meglio sono  Dixon e soprattutto Juan Pablo Montoya, che va molto lungo con il suo stint e riesce a portarsi in testa per diversi giri. Quando la situazione si stabilizza Hunter-Reay è in testa, ma viene superato da Castroneves al giro 108, mentre grazie all’assenza di bandiere gialle viene battuto il record a metà gara per velocità media (211.953 mph). Al giro 117 Carpenter è costretto ad anticipare il suo pit stop a causa dell’eccessivo degrado delle gomme destre. Attorno al giro 130 arriva il momento del quarto turno di pit stop, che riportano Hunter-Reay in testa davanti a Castroneves, Andretti e Carpenter. Gara rovinata invece sia per Montoya che Power, entrambi penalizzati con un drive through per velocità eccessiva ai box. Al giro 147 è il turno di Andretti di prendere la leadership davanti a Hunter-Reay, Castroneves, Dixon e Hinchcliffe. Al giro 150 arriva finalmente la prima caution della giornata, quando Charlie Kimball finisce in testacoda. Tutti ne approfittano per un nuovo pit stop, che inevitabilmente non potrà essere l’ultimo. Carpenter, che si era già fermato, resta fuori e si porta in testa davanti ad Andretti, Hunter-Reay, Castroneves e Dixon. Quando si riparte questi cinque allungano, seguiti anche da un sorprendente Townsend Bell. Al giro 167 Dixon perde il controllo alla curva 4 e finisce a muro, provocando la seconda caution della giornata. Tutto il gruppo ne approfitta per l’ultimo pit stop, mentre Alex Tagliani resta fuori e rimane in testa per alcuni giri prima di rientrare a sua volta ai box. Quando si riparte al giro 175, Bell scatta dal quarto posto ed affianca Carpenter e Hinchcliffe, costringendoli al contatto, provocando la terza caution della giornata. Hunter-Reay intanto è primo davanti a Bell, Castroneves Andretti e Takuma Sato. Si riparte al giro 182, e prima Andretti e poi Castroneves prendono la leadership, prima di essere entrambi superati da Hunter-Reay. Al giro 190 Bell, che era quarto, perde il controllo della vettura alla curva 2 e finisce violentemente a muro. L’impatto danneggia una delle SAFER Barrier e costringe i commissari ad esporre la bandiera rossa. Tutte le vetture devono fermarsi ai box ed attendere le riparazioni, con Hunter-Reay leader davanti a Castroneves, Andretti, Carlos Munoz e Montoya. La gara riprende dopo una ventina di minuti, e diventa uno shootout di sei giri. Andretti cerca di infilarsi, ma nonostante siano tutti vicinissimi la lotta si restringe ad Hunter-Reay e Castroneves. I due si superano quattro volte negli ultimi quattro giri, con Castroneves che realizza un grande sorpasso all’esterno al giro 198 e poi lo deve subire il giro seguente. Nell’ultimo giro il brasiliano prende la scia di Hunter-Reay all’uscita dell’ultima curva, ma non ha abbastanza spunto per superarlo, e il pilota dell’Andretti Autosport diventa così il primo pilota americano a vincere la 500 Miglia di Indianapolis dalla vittoria del 2006 di Sam Hornish Jr. Munoz chiude quarto davanti a Montoya, mentre Kurt Busch chiude un’ottima gara al sesto posto. Sebastien Bourdais è settimo, Power ottavo, Karam nono ed Hildebrand decimo.

Ordine d’arrivo:

1. #28 Ryan Hunter-Reay Andretti Autosport Honda after 200 laps
2. #3 Helio Castroneves Team Penske Chevrolet + 0.0600s
3. #25 Marco Andretti Andretti Autosport Honda + 0.3171s
4. #34 Carlos Munoz Andretti Autosport – HVM Racing Honda + 0.7795s
5. #2 Juan Pablo Montoya Team Penske Chevrolet + 1.3233s
6. #26 Kurt Busch Andretti Autosport Honda + 2.2666s
7. #11 Sebastien Bourdais KVSH Racing Chevrolet + 2.6576s
8. #12 Will Power Team Penske Chevrolet + 2.8507s
9. #22 Sage Karam Dreyer and Reinbold–Kingdom Racing Chevrolet + 3.2848s
10. #21 JR Hildebrand Ed Carpenter Racing Chevrolet + 3.4704s
11. #16 Oriol Servia Rahal Letterman Lanigan Racing Honda + 4.1077s
12. #77 Simon Pagenaud Schmidt Peterson Motorsports Honda + 4.5677s
13. #68 Alex Tagliani Sarah Fisher Hartman Racing Honda + 7.6179s
14. #5 Jacques Villeneuve Schmidt Peterson Motorsports Honda + 8.177s
15. #17 Sebastian Saavedra KV AFS Racing Chevrolet + 8.5936s
16. #33 James Davison KV Racing Technology Chevrolet + 9.1043s
17. #18 Carlos Huertas Dale Coyne Racing Honda + 12.1541s
18. #8 Ryan Briscoe NTT Data Chip Ganassi Racing Chevrolet + 13.3143s
19. #14 Takuma Sato AJ Foyt Racing Honda + 13.795s
20. #98 Jack Hawksworth Bryan Herta Autosport Honda + 13.8391s
21. #7 Mikhail Aleshin Schmidt Peterson Motorsports Honda + 2 laps
22. #19 Justin Wilson Dale Coyne Racing Honda + 2 laps
23. #41 Martin Plowman AJ Foyt Racing Honda + 4 laps
24. #63 Pippa Mann Dale Coyne Racing Honda + 7 laps

Retirements
#6 Townsend Bell KV Racing Technology Chevrolet + 10 laps Contact
#10 Tony Kanaan Target Chip Ganassi Racing Chevrolet + 23 laps Mechanical
#20 Ed Carpenter Ed Carpenter Racing Chevrolet + 25 laps Contact
#27 James Hinchcliffe Andretti Autosport Honda + 25 laps Contact
#9 Scott Dixon Target Chip Ganassi Racing Chevrolet + 33 laps Contact
#67 Josef Newgarden Sarah Fisher Hartman Racing Honda + 44 laps Contact
#83 Charlie Kimball Novo Nordisk Chip Ganassi Racing Chevrolet + 51 laps Contact
#91 Buddy Lazier Lazier Partners Racing Chevrolet + 113 laps Mechanical
#15 Graham Rahal Rahal Letterman Lanigan Racing Honda + 156 laps Electrical

IndyCar – Indianapolis 500, Gara: Hunter-Reay in paradisoultima modifica: 2014-05-25T23:08:14+02:00da straygor
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