IndyCar – Houston, Gara 1: Trionfo colombiano

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Giornata da ricordare per l’automobilismo colombiano. Al termine di una gara incredibile, flagellata dalla pioggia e costellata di colpi di scena, Carlos Huertas ottiene una incredibile prima vittoria in carriera, precedendo Juan Pablo Montoya e Carlos Munoz.

La gara

Subito dopo le qualifiche si abbatte su Houston un forte temporale che riempie la pista di acqua. Prima della partenza la pioggia smette di cadere, ma ovviamente tutti partono con le gomme da bagnato, mentre la gara diventa a tempo (1h50’). Al momento del via, da fermo, il poleman Simon Pagenaud parte bene e si porta in testa davanti a Helio Castroneves, James Hinchcliffe, Takuma Sato e Luca Filippi. Sato è scatenato e passa in sequenza Hinchcliffe, Castroneves ed al giro 5 Pagenaud, allungando subito ed accumulando quattro secondi di vantaggio. Pagenaud, con problemi ai freni, viene passato anche da  Hinchcliffe, che piano piano si avvicina a Sato, rallentato anche da Marco Andretti, che era stato mandato in testacoda dal compagno di squadra Munoz ed era dovuto rientrare per sostituire il musetto. Andretti per diversi giri tiene dietro Sato, permettendo all’altro compagno di squadra Hinchcliffe di riportarsi in scia al giapponese, e venendo per questo penalizzato. Al giro 19 Will Power e Tony Kanaan, invischiati a centro gruppo, anticipano la prima sosta ma montano ancora gomme da bagnato. Il gruppo dei primi aspetta altri 7/8 giri per effettuare la prima sosta, e tutti montano adesso le gomme slick. Al giro 29 arriva la prima caution, provocata da un contatto contro le gomme di Mike Conway. Power, Kanaan, Munoz e Huertas ne approfittano e rientrano al pit per passare a loro volta alle slick. Al giro 31 viene dato il restart, con Hinchcliffe leader davanti a Sato, Castroneves, Justin Wilson, Sebastien Bourdais, Ryan Hunter-Reay, Pagenaud e Filippi, ottavo. Sato ha alle spalle il doppiato Mikhail Aleshin; il russo cerca di sdoppiarsi, i due non si capiscono e finisco per toccarsi, andando a muro. Nuova caution, che viene utilizzata da Huertas per un nuovo pit stop. Si riparte dopo quattro giri, ma è di nuovo caution perché Filippi sbaglia la ripartenza e finisce a muro. Quando si riparte nuovamente, dopo cinque giri, il più in palla è Bourdais, che in un paio di giri salta Wilson e Castroneves e si porta in seconda posizione. Al giro 48 Scott Dixon, in quel momento sesto, scivola su una parte di pista ancora bagnata e finisce a muro, coinvolgendo sia Pagenaud che Charlie Kimball che lo seguivano da vicino. Nuova caution, con Power, Kanaan, Montoya, Munoz e Ryan Briscoe che rientrano al pit. Si riparte al giro 52, con Hinchcliffe sempre leader davanti a Bourdais, Castroneves, Hunter-Reay e Wilson. Al giro 58 la disastrosa giornata di Power termina contro le gomme, provocando una nuova caution. Tutti i primi rientrano al pit, e restano fuori Wilson, Huertas, Kanaan, Montoya, Sebastian Saavedra, Munoz e Briscoe, che si portano nelle prime sette posizioni. Restart al giro 60, con Montoya che passa Kanaan. Si forma così un gruppetto formato dai primi sei che allunga, mentre dietro è scatenato Graham Rahal, che sale al settimo posto, poi si accoda al gruppetto dei primi e passa pure Munoz e Saavedra. Wilson, che si è fermato al giro 28, spera in una bandiera gialla che non arriva e si deve fermare al giro 75, lasciando la leadership al compagno di squadra Huertas. La bandiera gialla arriva tre giri dopo, quando Saavedra viene tamponato da Briscoe e mandato in testacoda. Ci sarebbe ancora tempo per un ultimo giro, ma al momento del restart Rahal tampona Kanaan e la gara finisce in regime di caution. Sia Rahal che Briscoe verranno penalizzati per i contatti, e così ne esce un podio tutto colombiano con Huertas davanti a Montoya e Munoz, mentre Bourdais e Hinchcliffe, i due che sembrava più in palla per la vittoria, chiudono al quarto e quinto posto. Ottimo il sesto posto di Jack Hawksworth, davanti ad Hunter-Reay, Andretti, Castroneves e Wilson. In campionato Power riesce tutto sommato a limitare i danni, ed ora il suo vantaggio è di 33 punti su Castroneves e 50 su Hunter-Reay.

IndyCar – Houston, Gara 1: Trionfo colombianoultima modifica: 2014-06-29T10:25:29+02:00da straygor
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