IndyCar – Houston, Gara 2: Pagenaud domina, doppietta per Schmidt

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Simon Pagenaud ottiene la seconda vittoria stagionale, la quarta in carriera, e approfittando del disastroso weekend di Will Power rilancia le sue ambizioni per il campionato. Gara 2 ad Houston sarà una gara da ricordare per lo Schmidt Peterson Hamilton Motorsports, che ha fatto segnare la sua prima doppietta della storia grazie al secondo posto del rookie Mikhail Aleshin. Completa il podio l’altro rookie Jack Hawksworth.

La gara

Al via, questa volta lanciato, scatta bene il poleman Helio Castroneves, che si porta in testa davanti a Pagenaud, Aleshin, Graham Rahal e Justin Wilson, mentre Luca Filippi, partito 12°, perde 5 posizioni e si ritrova 17°. Nei primi giri Castroneves e Pagenaud allungano, mentre dietro si forma un gruppetto formato da Aleshin, Rahal, Wilson, Sebastien Bourdais e James Hinchcliffe. Dopo una quindicina di giri alcuni piloti, tra cui Hawksworth e Ryan Hunter-Reay, decidono di anticipare il primo pit stop, mentre Power è scatenato. Partito 18°, risale in ottava posizione a suon di sorpassi e si accoda al gruppetto degli inseguitori. Attorno al 30° giro i primi effettuano il loro pit stop, e quando la situazione si stabilizza Castroneves è sempre leader ma ha perso tutto il suo vantaggio e deve difendersi dagli attacchi di Pagenaud e Power, mentre Filippi è risalito in quinta posizione dietro anche a Bourdais. Il pilota italiano è inseguito da Carlos Munoz, che cerca di pressarlo, ma al giro 41 esagera e tocca il muro, provocando la prima caution della giornata. Lo stesso Filippi e Hunter-Reay rientrano al pit. Quando si riparte il più lesto è Pagenaud, che attacca e supera Castroneves, mentre dietro Bourdais scavalca Power. Il francese cerca di fare lo stesso con Castroneves il giro seguente, ma i due si toccano e il brasiliano finisce a muro, provocando la seconda caution. Aleshin, Hawksworth, Wilson, Hinchcliffe (che comincia ad accusare problemi tecnici) e Hunter-Reay ne approfittano per rientrare al pit. Al nuovo restart Pagenaud guida su Bourdais, Juan Pablo Montoya, Power e Charlie Kimball, ma da dietro rinviene scatenato Marco Andretti, che supera in sequenza Kimball, Power e Bourdais e si porta al secondo posto quando Montoya si ferma al pit. Quando la sequenza di pit stop è conclusa, esce una nuova caution per un lungo di Josef Newgarden; al momento del restart Andretti attacca Wilson per il quarto posto, toccandolo e mandandolo contro le barriere, provocando una nuova caution. Essendo sotto probation per tre gare, Andretti rischia adesso una squalifica per la prossima gara. Anche la seguente ripartenza è subito interrotta, a causa di una toccata contro il muro di Takuma Sato. Quando si riparte nuovamente Pagenaud ed Aleshin allungano tranquillamente, mentre dietro di accende una lotta furibonda per il quarto posto tra Hawksworth, Kimball e Montoya, che diventa per il podio quando Power è costretto a rallentare per un problema tecnico. Anche Filippi è in palla, supera Andretti e si porta all’ottavo posto, ma commette un errore e finisce contro le barriere. Pagenaud va così a vincere i scioltezza davanti al compagno di squadra Aleshin, mentre Hawksworth riesce a difendere il podio dagli attacchi di Kimball. Montoya negli ultimi giri viene invece rallentato da una gomma quasi forata e deve cedere la propria posizione a Bourdais e Hunter-Reay, chiudendo settimo davanti a Ryan Briscoe, Andretti e Tony Kanaan. In campionato Power mantiene la leadership con 39 punti di vantaggio su Castroneves, 41 su Hunter-Reay e 59 su  Pagenaud.

IndyCar – Houston, Gara 2: Pagenaud domina, doppietta per Schmidtultima modifica: 2014-06-30T10:01:42+02:00da straygor
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