IndyCar – Indianapolis 500: Le prime impressioni sui nuovi kit per gli ovali

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La prima giornata di attività ufficiale sull’Indianapolis Motor Speedway in vista della 500 Miglia di Indianapolis ha visto il debutto dei nuovi kit aerodinamici che la IndyCar adotterà nella gare di Texas, Pocono, Fontana ed appunto per la Indy 500. I nuovi pacchetti per i superspeedway hanno subito catturato l’attenzione degli spettatori per la differenza visiva della vettura rispetto allo scorso anno, per le differenze tra Chevrolet e Honda e per le velocità che sono subito aumentate. Ventuno dei ventisette piloti scesi in pista sono stati infatti più veloci rispetto al miglior tempo della stessa giornata del 2014. A far segnare la migliore prestazione, alla media di 226.772 mph (364.876 kmh), è stato Juan Pablo Montoya. “Abbiamo faticato un pò questa mattina con il bilanciamento, ma poi abbiamo fatto alcune modifiche e le cose sono migliorate“, ha detto Montoya. “Stiamo tutti provando cose diverse. Ogni auto del team ha un proprio programma in modo da rendere la vettura migliore. Avere il giro più veloce è un bene per Verizon, per Chevy e per tutti coloro che tengono a queste cose. Ma credo che il foglio dei tempi, come sempre, è irrilevante fino a quando non si arriva al giorno delle qualifiche e della gara.” 04CJ9931AIl suo compagno di squadra del Team Penske Helio Castroneves, secondo a fine giornata, pronostica che si arriverà presto a superare le 230 mph nel corso del mese. “Penso che sia realistico“, ha detto il brasiliano. “Ovviamente in principio siamo tutti ancora alla ricerca di informazioni, ma sento che presto supereremo le 230 mph. L’anno scorso siamo stati in grado di effettuare alcuni giri a 231, e quest’anno ho la sensazione che potremmo essere in grado di andare due, tre miglia all’ora più veloci.”

Anche se è ancora presto per dare dei giudizi definitivi, in configurazione da ovale sembra che la Honda sia più vicina alla Chevrolet di quanto non lo sia sugli stradali. Marco Andretti ha fatto segnare il terzo tempo alla media di 226.268 mph, Takuma Sato il sesto, Simona de Silvestro il settimo e Ryan Hunter-Reay il nono. “E’ più veloce, di sicuro, non c’è altro da dire, e le velocità andranno sempre più sù“, ha detto Hunter-Reay, vincitore della 500 Miglia di Indianapolis 2014. “La parte più difficile per team e piloti sarà equilibrare la vettura ed avere un buon bilanciamento tra il grande lavoro di scia e le nuove gomme.” 2015IMS5686-5849-640-360-80-c Tra i più soddisfatti a fine giornata il rookie Gabby Chaves, 13° alla media di 224.718 mph dopo aver completato le tre fasi del proprio Rookie Orientation Program. “E’ stata una giornata molto speciale per me“, ha detto Chaves. “Essere qui ad Indy è fantastico. La macchina è risultata molto, molto confortevole. Questa è la prima volta che sono oltre le 200 miglia all’ora. E’ tutto molto diverso. Quando si va 30 miglia all’ora più veloce di quanto hai mai fatto prima tutto avviene molto più velocemente.”

IndyCar – Indianapolis 500: Le prime impressioni sui nuovi kit per gli ovaliultima modifica: 2015-05-04T12:20:50+02:00da straygor
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