IndyCar – Umori contrastanti dopo i test ad Indy

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Due giorni di test dagli umori contrastanti in vista della prossima 500 Miglia di Indianapolis. 15 piloti sono scesi in pista martedì e mercoledì all’Indianapolis Motor Speedway per testare nuove soluzioni aerodinamiche e soprattutto dei nuovi particolari sul fondo della vettura e sull’ala posteriore per cercare di prevenire i decolli visti durante le prove libere dello scorso anno. Alla fine dei due giorni i più veloci sono stati i due piloti dell’Andretti Autosport Marco Andretti (223.427 mph) e Ryan Hunter-Reay (222.047 mph), con Simon Pagenaud terzo e migliore dei piloti Chevrolet (221.293 mph). In realtà la situazione paradossale è stata che chi ha finito davanti, cioè i piloti Honda, sono stati i più scontenti a fine prove, perchè per le particolari condizioni atmosferiche gli Chevrolet hanno volutamente deciso di non spingere. “Il livello di frustrazione è incredibile“, ha dichiarato Andretti alla fine della giornata di mercoledì. A dimostrazione della perplessità sulle prestazioni va detto che la miglior prestazione di Andretti, 223.427mph. è stata più lenta di quasi due miglia rispetto al tempo dello stesso pilota ottenuto nella prima giornata di prove libere dello scorso anno. Anche Hunter-Reay ha sottolineato come i due migliori tempi degli Honda non debbano ingannare, perché ottenuti in condizioni particolari. “Marco ha usufruito di una gran scia durante il suo miglior giro ed io ho fatto un test in assetto di qualifica con carico aerodinamico ridotto“, ha detto il vincitore dell’edizione del 2014. “Abbiamo scelto così perché c’erano aspetti molto interessanti nelle condizioni di oggi, e abbiamo scelto di provare in questa situazione particolare. Credo che fosse una buona occasione per testare alcuni nuovi particolari del kit aerodinamico e gli effetti che avevano. Al momento il risultato è che la macchina è più lenta e più difficile da collocare in traiettoria. Inoltre è stato molto difficile anche per le forti raffiche di vento, che ti spostavano e creavano molte turbolenze.” Le temperature fredde ed il forte vento hanno invece spinto i piloti Chevrolet ad essere più prudenti e a non spingere più di tanto.

Questi i risultati alla fine dei due giorni di test:

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IndyCar – Umori contrastanti dopo i test ad Indyultima modifica: 2016-04-07T11:14:47+02:00da straygor
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